L'Atlas minor di Gerardo Mercatore è stato l'ultimo ad apparire degli atlanti tascabili nati tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento, dopo l'Epitome dell'Ortelio del 1577 ed il Caert-thresoor dell'editore Barent Langenes del 1598.
Il “Theatrum Orbis Terrarum” di Abraham Ortelius è la prima raccolta di carte geografiche che per omogeneità, formato e struttura possa definirsi “Atlante” secondo la concezione moderna.
Pubblicato nel 1570 ad Anversa, malgrado un costo che lo riservava ad un pubblico assai elitario, conobbe un successo incredibile tanto da richiedere nello stesso anno due ristampe per un totale di 325 volumi immessi sul mercato.
Le carte geografiche fin dal loro apparire hanno avuto una doppia valenza. La prima concerne l'utilizzo al quale tutti noi pensiamo quando abbiamo tra le mani delle carte geografiche: trovare delle indicazioni sul territorio.
Tuttavia la vendita di stampe antiche non esisterebbe se la cartografia avesse da sempre avuto solo questa angolazione.
Per cartografia antica ci si riferisce a quella produzione a stampa di carte geografiche che vanno dai primi del Cinquecento alla fine dell'Ottocento. Si obietterà che la cartografia antica non ha questi margini temporali.
Mappe antiche così si intitola uno splendido libro di alcuni anni fa scritto da Tony Campbell. Vi si illustrano alcune mappe antiche, approfondendo aspetti che concernono la cartografia, la geografia, la storia, la storia dell'arte, la politica.
Le carte geografiche antiche sono diventate ben presto il fulcro nella nostra vendita di stampe antiche.
La passione per la cartografia antica, ossia per la rappresentazione indubbiamente reale, ma principalmente ideale di un territorio attraverso le carte geografiche antiche, ha contagiato, principalmente dagli anni settanta/ottanta, numerosi italiani, tanto da divenire una moda, come tutto il settore dell'antiquariato.
La vendita di carte geografiche antiche costituisce per noi una sezione ben articolata nell'attività di vendita di stampe antiche.
In particolare essa concerne tutta la cartografia antica italiana ed estera, comprendente le produzioni di carte geografiche antiche dalla prima metà del cinquecento, al seicento, al settecento per arrivare alle carte geografiche antiche della fine dell'Ottocento.
Perché collezionare carte geografiche?
Molti anni fa un cliente raccontò d'aver cominciato a raccogliere cartografia attinente alla sua zona in quanto un medico collega di lavoro, vecchio collezionista, aveva suscitato in lui sensi di colpa per non essere egli stesso un attento cultore di carte geografiche del suo territorio.
La vendita di stampe antiche di cartografia si rivolge tanto all'amatore estemporaneo, quanto al collezionista; il primo ricercherà un oggetto gradevole e di arredo, il secondo quella mappa antica o quella variante che ancora manca alla sua raccolta.
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Vendita stampe antiche
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Appuntamenti
Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parma
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.


