Le carte geografiche antiche

Le carte geografiche antiche sono diventate ben presto il fulcro nella nostra vendita di stampe antiche.

La passione per la cartografia antica, ossia per la rappresentazione indubbiamente reale, ma principalmente ideale di un territorio attraverso le carte geografiche antiche, ha contagiato, principalmente dagli anni settanta/ottanta, numerosi italiani, tanto da divenire una moda, come tutto il settore dell'antiquariato.

mappe

Non senza una punta di orgoglio, possiamo vantarci di essere stati tra coloro che hanno saputo coinvolgere alcuni di quelli che oggi sono riconosciuti a livello nazionale tra i collezionisti più attenti e possessori di mappe estremamente rare, le cui carte geografiche antiche sono richieste per mostre od esposizioni e che vantano pubblicazioni precise e dettagliate.

Da noi hanno acquistato le loro prime carte geografiche, affascinati certamente dalla bellezza dell’opera d’arte, ma anche dalla nostra contagiosa passione per la cartografia antica.



Spesso il cliente legge una carta geografica antica come se si trovasse di fronte ad una mappa moderna cercando la propria città o paese. È solo dopo aver acquisito alcuni pezzi che si accorge come una carta geografica antica sia molto più che un insieme di toponimi: riflette delle conoscenze, ma più ancora delle credenze, delle aspirazioni, talvolta delle filosofie.

carta geografica

I nomi delle città, la loro presenza o assenza si tramandano, anzi si copiano, di carta in carta, anche per decenni, se non secoli. È la scelta di come animare la carta geografica, di darle uno spirito, che varia da periodo a periodo.

I mostri marini, gli animali fantasiosi, gli uomini senza testa integrano le carte geografiche antiche del XVI secolo; gli spazi lasciati appositamente vuoti per i territori inesplorati, completano le carte illuministe francesi.
La forma e la costruzione delle cartelle con i titoli o le scale di miglia sono l'aspetto più appariscente circa l'importanza della carta geografica ed il suo periodo e luogo di genesi: le geometrie mescolate a mascheroni e piccoli inserti del Cinquecento si trasformano in cartigli figurativi nel Seicento; nel Settecento le pomposità allegoriche tedesche si contrappongono alla leggiadria evanescente francese; la linearità minimalista ottocentesca approda alla cancellazione del cartiglio di cui nulla resta se non il titolo che conteneva.



Le convinzioni di pensiero che si rifanno ad ideali di equità e simmetria entrano nelle carte barocche. È nel Seicento che la cartografia raggiunge la sua maturità artistica, contemporaneamente ad una riconosciuta indipendenza; la si ritrova in tutte le case signorili, come il celebre pittore olandese Vermeer ci testimonia, sia come ornamento che come oggetto d’uso.

Se è sufficiente una carta moderna per rappresentare un’area geografica, servono per la stessa regione una collezione di decine di carte geografiche antiche, tutte dissimili perché creazione di uomini diversi, nati in contesti differenti e portatori ciascuno di proprie caratteristiche, per fornire l'immagine di quel territorio.


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.