Pietro Andrea Mattioli è certamente la figura nell'ambito della botanica più nota al pubblico. Mattioli nacque a Siena nel 1501 e ben presto iniziò i suoi pellegrinaggi tra le città della Penisola.
Laureatosi in medicina a Padova a soli 22 anni, seguendo le orme del padre medico, esercitò la professione tra lo Stato della Chiesa e il Vescovado di Trento.
L'erbario I Discorsi di Pietro Andrea Mattioli si fregia di essere una tra le opere botaniche più conosciute dal pubblico; in effetti fin dal suo apparire a metà del Cinquecento conobbe un successo senza eguali che si è mantenuto nei secoli, certamente anche in virtù della bellezza delle illustrazioni di piante che lo impreziosiscono, tutte in xilografia e tali da mostrare l'essenza in ogni sua parte - dalle radici ai fiori - con l'intento di permettere un facile riconoscimento.
Dioscoride Pedanio fu un amante delle scienze botaniche applicate alla medicina vissuto nel I secolo, probabilmente tra il 40 e il 90 d.C. Nato in Anatolia, ossia nella parte greca dell'Impero Romano, Dioscoride è passato alla storia per il suo De Materia Medica, opera che descrive ed analizza l'utilizzo di più di 620 Semplici, sostanze elementari del mondo vegetale.
I semplici nella medicina medievale erano tutte le sostanze di natura vegetale, animale e minerale che non si potessero scomporre e che non fossero mescolate.
Ben presto, tuttavia, il termine semplici passò a designare in maniera esclusiva il mondo botanico.



