Ulisse Aldrovandi fu uno dei maggiori naturalisti della seconda metà del cinquecento e la sua attività incessante diede avvio al rinnovamento delle scienze naturali.
La fonte prima sulla biografia di Ulisse Aldrovandi è l'Aldrovandi stesso.
Egli nacque a Bologna l'11 settembre del 1522 da una antichissima famiglia. Suo padre era notaio, ma morì prematuramente costringendo la madre Veronica Marescalchi a provvedere da sola ai quattro figli.
Il bolognese Ulisse Aldrovandi nel settimo decennio del XVI secolo raggiunse quella piena maturità professionale che gli consentì di ottenere il completo riconoscimento quale massimo personaggio tra le autorità cittadine.
La cattedra bolognese di scienze naturali da straordinaria diviene ordinaria; Ulisse Aldrovandi ebbe modo di spostarsi nei periodi primaverili ed estivi in cerca di curiosità della Natura in numerosi centri degli Stati italiani, accolto dai maggiori naturalisti locali; lo scienziato trovò il tempo di sposarsi due volte e di generare tre figli, compreso uno illegittimo, tutti scomparsi in tenera età o giovani.
Ulisse Aldrovandi gli ultimi trent'anni di vita li dedicò al progetto che lo renderà celebre fino ai giorni nostri.
Nell'ottobre del 1578 incominciò la stesura della sua Historia Naturalis, ma sarà solo nel 1594 che, accorgendosi del tempo trascorso, Aldrovandi decise di fissare con la stampa la parte principale del suo lavoro.
La "Historia Naturalis" di Ulisse Aldrovandi è una raccolta in tredici tomi che descrivono e illustrano l'indagine complessiva sul mondo dello studioso ed insegnante bolognese.
Di questi noi ci occuperemo soprattutto degli undici che raccontano del regno animale, lasciando sullo sfondo i due dedicati alle rocce e alle piante.
Le fonti di Ulisse Aldrovandi per la "Historia Naturalis" sono state ben identificate, tanto che taluni accusano ingiustamente lo studioso bolognese di averci messo poco di suo e molto di altrui per riuscire a scrivere tutte le migliaia di pagine che compongono i suoi libri.



