Il cartografo Mercatore

Gerardo Mercatore è stato in ambito cartografico uno dei grandissimi, autore sul finire del sedicesimo secolo del più controllato, aggiornato, matematico atlante che l'uomo avesse saputo creare fino ad allora.

Le prime produzioni cartografiche di Mercatore

Risale al 1537 la prima produzione cartografica di Mercatore, indipendente in ogni ambito, dal disegno, alla preparazione della lastra di rame, alla stampa, la Amplissima Terræ Sanctæ Descriptio ad utriusque testamenti intelligentiam di cui sopravvive un ultimo esemplare custodito a Perugia nella biblioteca comunale.

Le vicissitudini giudiziarie di Mercatore

Le vicissitudini giudiziarie di Mercatore furono motivate da aspetti religiosi, ma considerando le aspirazioni di tipo erasmiano e vicine ad ideali di conciliazione, che anche dalla sua produzione traspaiono, appare chiaro come egli fu vittima di una situazione politica che nei territori spagnoli ove Mercatore era nato e vissuto si era fatta tesissima.

I territori fiamminghi nel XVI secolo furono scossi da fermenti religiosi che andavano intrecciandosi con interessi politici e Mercatore non riuscì a restarne completamente estraneo.

Mercatore a Duisburg

Mercatore a Duisburg, accanto alla consueta attività, poté riprendere a pubblicare carte geografiche, in particolare risale al 1554 una monumentale carta d'Europa in ben quindici fogli che lo fece assurgere a miglior cartografo del tempo.

Il mappamondo di Mercatore

Il mappamondo di Mercatore del 1569 è la rappresentazione cartografica che segna un punto di svolta nella sua produzione che presto inizierà a vivere di raccolte di carte e non più di eccellenti mappe singole.

La Chronologia di Mercatore

La "Chronologia" di Mercatore è il volume a cui è affidato l'onere di iniziare un nuovo ambizioso enciclopedico progetto del quasi sessantenne Mercatore; probabilmente Gerardo ci stava pensando da qualche anno, col supporto dei figli.

L'Atlas di Mercatore

L'Atlas di Mercatore è il principale pilastro cinquecentesco della cultura cartografica europea.

Tempus fugit e papà Gerardo, benché ampiamente aiutato dal figlio Rumold e dai giovani nipoti appositamente istruiti nelle scienze geografiche ed incisorie, nel 1585 contava settantatré primavere e un corpus di materiale finito relativo solo alla Francia, al Belgio, ai Paesi Bassi e ai territori germanici; lontanissimo dal completamento di un atlante di carte mondiali, ma sufficiente per stampare un singolo volume.

Riconoscere le carte di Mercatore

Riconoscere le carte di Mercatore è immediato. Che si tratti di una carta continentale, piuttosto che dei dettagli di una regione, molti elementi si ripetono, altri girano attorno a poche varianti.
Tutto ciò rende tutt'altro che complesso riconoscere le carte di Mercatore.

La lentezza nella genesi dell'Atlas di Mercatore

Il procedere lento dell'Atlas di Mercatore ebbe più cause.
Alcuni sostengono addirittura che egli abbia temporeggiato per dare modo all'amico Ortelio di pubblicare il suo Theatrum e di goderne i primi frutti economici prima di fargli concorrenza con un libro che sapeva sarebbe stato superiore.


Di sicuro, invece, una causa ben più seria fu la meticolosità di Mercatore nel vagliare i documenti in suo possesso.

ATLANTE

Diamo qui una traduzione libera della storia di Atlante così come Mercatore scrive nella prefazione del suo "Atlas" nell'edizione del 1595. Nell'articolo successivo sarà possibile leggere il testo integrale originario latino della PRÆFATIO in Atlantem.



Atlante, nato di nobile stirpe, fu re di Mauritania, gli fu padre Cielo e madre Titea, la Terra; suo nonno era Sole, Re di Fenicia. Nonno e padre ebbero questi nomi in onore della loro grande erudizione in astronomia e scienze naturali.

PRÆFATIO in Atlantem

Atlas rex Mauretaniae & regio stemmate natus, patrem habuit Terrenum siue indigenam, iuxta Eusebij ex antiquißimis historicis testimonium, qui fuit Caelus cognominatus, & matrem Titeam, cognomine Terram, auum paternum simulque maternum Elium siue Solem regem Phoeniciae, qui cum vxore Beruth in Biblo habitat ambos insigniter in Astronomia & naturalibus disciplinis versatos, ita ut eruditionis gratia Solis & Caeli nominibus digni haberentur.

La fortuna dell'atlante di Mercatore

La fortuna dell'atlante di Mercatore fu enorme, benché non giungesse immediata come accadde ad Ortelio, e richiese l'intervento del giovane Hondius.

Il Theatrum Orbis Terrarum subito dal suo apparire macinò vendite, quindi ristampe con aggiornamenti e poté dotarsi di un apparato storico.

Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.