L'editoria a Venezia nel quattrocento trovò un terreno straordinariamente felice per svilupparsi: una politica avveduta, degli imprenditori sensibili, una clientela abbondante.
L'editoria era approdata a Venezia nel quattrocento seguendo i flussi commerciali e la città lagunare era a metà del secolo un punto di passaggio obbligato. La via degli scambi e dei traffici faceva capo a Venezia, principalmente per i flussi da e per l'Oriente.
Lo Zwyn era un braccio di mare del Nord da cui partiva un canale navigabile che conduceva a Bruges. Molti mercanti si erano stabiliti nella bellissima città fiamminga e da qui portavano a termine i loro affari.
Verso la fine del XV secolo, tuttavia, il progressivo interramento del canale unitamente alla perdita, nel 1488 per ordine di Massimiliano I come vendetta all'ostilità dimostratagli, dei privilegi commerciali di cui Bruges godeva, spinse il tessuto produttivo a migrare nella non lontana Anversa, collegata al mare non da un artifizio umano, ma dall'ampio estuario della Schelda.
Nel 1585 con il blocco del traffico navale dell'estuario della Schelda si sancì il definitivo sorpasso di Amsterdam ai danni di Anversa quale principale scalo portuale europeo.
I Paesi Bassi erano un'area geografica finita nell'asse ereditario del cattolicissimo ramo spagnolo degli Asburgo sul cui trono sedeva Filippo II. Costui aveva adottato una politica economica e religiosa bigotta, che nell'arco di pochi decenni aveva condotto alla spaccatura del paese in due realtà: una a sud intransigentemente cattolica e fedele al regnante, una a nord calvinista, più tollerante, in piena rivolta.
Parigi nel Settecento è l'esempio di una egemonia di rendita, frutto delle scelte del secolo precedente e destinata a concludersi tragicamente.
Parigi nel Settecento è il modello per l'Europa, detta le regole della moda, del gusto, delle buone maniere. Il francese diventa la lingua parlata nelle ambasciate e scritta nei trattati. Versailles si afferma come il palazzo a cui ispirarsi e la sua anima Luigi XIV il modello politico di riferimento.



