Perché collezionare carte geografiche

Perché collezionare carte geografiche?
Molti anni fa un cliente raccontò d'aver cominciato a raccogliere cartografia attinente alla sua zona in quanto un medico collega di lavoro, vecchio collezionista, aveva suscitato in lui sensi di colpa per non essere egli stesso un attento cultore di carte geografiche del suo territorio.


Perché collezionare carte geografiche?
I bambini tutti fanno la prima loro esperienza di raccolta attraverso le figurine che diventano motivo di socializzazione con gli scambi; sono le prime manifestazioni di un comportamento insito nell'animo umano: la raccolta per accumulare, conservare e un domani diffondere, tramandando.
Nell'antichità alcune grandi famiglie nobiliari ebbero un ruolo fondamentale come mecenati, ma anche quali ricercatori di antichità che si conservarono di generazione in generazione approdando talvolta nei musei, anche divenendone il fulcro iniziale.


Perché collezionare carte geografiche?
Ciò che non viene conservato è destino che si corrompa fino a scomparire, fino ad estinguersi. È per ovviare a ciò che sono nate le biblioteche, i musei, che tuttavia sono luoghi dove i materiali fragili come la carta difficilmente vengono mostrati ed ancora più raramente è permesso maneggiarli, divenendo luoghi chiusi, che tendono a perpetuare per lo studioso del futuro, non per il pubblico di oggi.


Perché collezionare carte geografiche?
Il collezionista è fiero della sua raccolta, gli ricorda gli anni trascorsi nella ricerca o la storia della sua famiglia, lo fa tornare giovane, lo entusiasma; così giunge ad un punto nel quale questo sentimento di gioia lo spinge a divulgare le conoscenze, a mostrare agli altri i risultati delle sue ricerche e fatiche. Presta il materiale per le mostre, approfondisce ogni dettaglio e pubblica il frutto delle sue ricerche in monografie che portano sempre un valore aggiunto.


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Perché collezionare carte geografiche?
In anni nei quali siamo invasi da forme culturali, o presunte tali, provenienti dalle zone più disparate della Terra; siamo sommersi da prodotti fabbricati agli antipodi; subiamo la corruzione dei nostri valori, che per secoli abbiamo elaborato fino a portarli ai massimi livelli mondiali; in questa realtà la carta geografica antica si rivela un prodotto completamente ed esclusivamente europeo, che ha iniziato il suo cammino con l'apparire della stampa, straordinaria invenzione capace di elevare da sola il livello generale degli Europei.
La carta geografica antica è diventata anche rappresentazione del territorio al fine di conoscerlo, ma prima ancora era la manifestazione di credo ideale, di una necessità di vedere il mondo secondo gli occhi degli Europei del Cinque-Seicento. Era ed è un concentrato della cultura di cui noi siamo ancora fortunatamente gli eredi.

Abbiamo bisogno di conservare, studiare, ricordare ed affidare ai figli tale prodotto affinché si possa avere almeno il ricordo di quali vette l'Europa abbia saputo raggiungere.


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.