Poniamo all'attenzione una serie di sublimi stampe antiche con paesaggi svedesi tratte da Suecia antiqua et hodierna. Il suo ideatore fu Erik Dahlbergh che ci lavorò negli ultimi quarant'anni di vita, talvolta con interruzioni, talaltra anche per corrispondenza, essendo impegnato come graduato in guerra. Alla morte nel 1703 il lavoro era incompiuto, sia per quanto concerne il testo, sia nelle tavole.
Fondamentalmente per vari contrasti il testo non venne mai alla luce e le poche pagine scritte finirono chiuse nei cassetti, mentre l'incisione delle lastre proseguì fino agli anni venti del secolo. Alla fine l'opera risultò composta da 3 volumi per 353 incisioni, benché un certo insolito disordine, dovuto ai decenni trascorsi, fece sì che i libri fossero disomogenei.
Le vendite andarono bene e nel 1740 la prima edizione era quasi esaurita.
La qualità delle stampe antiche unitamente al valore nazionale del libro consigliarono al Re Federico I di Svezia di optare per tale lavoro nel caso dovesse omaggiare regnanti o alti dignitari. Per gli Svedesi le stampe antiche che compongono l'opera hanno un valore ben più che decorativo, in quanto raffigurano edifici, scorci, particolari, ed anche immagini di palazzi oggi scomparsi, del loro regno così come era a cavallo tra sei e settecento quando raggiunse l'apice dell'estensione territoriale affermando la Svezia quale potenza europea.





Le altre pagine dedicate alle stampe antiche con paesaggi:
Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parma
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.