- Autore: Erik Dahlbergh
- Epoca: 1694
- Misure: 32,8 x 20,3 cm l'incisione
- Prezzo: 180 euro
- Codice: (dahlbergh6)
Spersa nella campagna svedese sulle rive del lago Wendel sorge a Öörbÿ una delle residenze del barone, nonché governatore di un'altra regione svedese, Gustav Baner mostrata in questa stampa antica. Gli eredi del barone, essendo alla data dell'incisione egli scomparso da quasi quindici anni, devono essere giunti da poco, in considerazione dei lavori che fervono attorno alla casa e magari si stanno preparando ad una battuta di caccia accompagnati dai cani e da alcune persone a cavallo e a piedi. L'edificio è visto da nord, si mostra elegantemente simmetrico nella sua pianta rettangolare e sorge protetto da un terrapieno, probabilmente creato per poter edificare proprio a ridosso del lago. Oltre la distesa d'acqua a perdita d'occhio si ammira un bosco.
L'incisione su rame appartiene al primo dei tre volumi che costituiscono una tra le maggiori opere dedicate agli edifici e alla storia della Svezia: Suecia antiqua et hodierna. Il suo ideatore fu Erik Dahlbergh che ci lavorò negli ultimi quarant'anni di vita, talvolta con interruzioni, talaltra anche per corrispondenza, essendo impegnato come graduato in guerra. Alla morte nel 1703 il lavoro era incompiuto, sia per quanto concerne il testo, sia nelle tavole. Fondamentalmente per vari contrasti il testo non venne mai alla luce e le poche pagine scritte finirono chiuse nei cassetti, mentre l'incisione delle lastre proseguì fino agli anni venti del secolo. Alla fine l'opera risultò composta da 3 volumi per 353 incisioni, benché un certo insolito disordine, dovuto ai decenni trascorsi, fece sì che i libri fossero disomogenei. Le vendite andarono bene e al 1740 la prima edizione era quasi esaurita. La qualità delle stampe antiche unitamente al valore nazionale del libro consigliarono al Re Federico I di Svezia di optare per tale lavoro nel caso dovesse omaggiare regnanti o alti dignitari. Per gli Svedesi le stampe antiche che compongono l'opera hanno un valore ben più che decorativo, in quanto raffigurano edifici, scorci, particolari del loro regno così come era a cavallo tra sei e settecento e vi si trovano anche immagini di palazzi oggi scomparsi.

