- Autore: Hieronymus Wierix
- Epoca: 1593
- Misure: 14,5 x 23,1 cm l'incisione; 20,5 x 32,3 cm il foglio
- Prezzo: 120 euro
- Codice: (rel18)
La stampa antica evoca la fine delle tentazioni di Gesù, dopo i quaranta giorni di digiuno, secondo il racconto che ne fa Matteo nel suo Vangelo. Il titolo “Angeli ministrant Christo” allude all'arrivo degli angeli sul monte Nebo dopo che il diavolo, avendo fallito tre volte nel tentare Gesù, vinto lo lasciò. Il titolo “Eadem dominica I quadrag[esimæ] suggerisce di ricordare l'episodio la prima domenica di Quaresima.
La composizione propone gli angeli in arrivo sulla destra, solennemente portando cibo a Cristo, il quale in un antro del monte Nebo benedice quando offertogli, circondato da alcuni animali.
Il titolo “Angeli ministrant Christo” in alto e tre note di spiegazione in basso rivelano l'intento educativo dell'incisione, opera di Hieronymus Wierix su disegno del pittore italiano Bernardino Passeri. In effetti, la stampa antica deriva dalle Evangelicae Historiae Imagines del gesuita e teologo spagnolo Jérôme Nadal, stretto collaboratore del fondatore dell'ordine dei Gesuiti Ignazio da Loyola. Nadal riteneva che l'immagine fosse un ottimo mezzo per meglio comprendere le Scritture, sicché si rivolse ai migliori incisori del suo tempo, soprattutto fiamminghi come Hieronymus Wierix, affinché incidessero i 153 rami delle “Evangelicae Historiae Imagines” avendo quali modelli i disegni appositamente approntati dal Passeri.
Il successo fu notevolissimo tanto che le raffigurazioni, grazie alla diffusione che ne garantì la Compagnia di Gesù, furono adoperate in ogni parte del mondo ove i Gesuiti fossero giunti a portare la missione di evangelizzazione.
Capace di una grande tecnica e di cura nel dettaglio, Hieronymus Wierix -la cui firma si legge in basso- ha saputo rendere la quiete del momento con Gesù che benedice il vino offerto da un angelo. Sul basso tavolo è già presente un pane ed un bicchiere, mentre nei vassoi ancora tra le mani degli altri angeli si riconoscono dei pesci, forse del formaggio e della frutta.
Foglio con ottima inchiostratura ricca di giochi di luce. È presente un foro di tarlo, sommariamente camuffato, tra le rocce poco sopra l'ala di uno dei due angeli inginocchiati di sinistra.

