Nave a Carena - Vascello Olandese a Carena

stampa antica vascello olandese carena
  • Autore: Vincenzo Maria Coronelli
  • Epoca: 1690
  • Misure: 26,4 x 40 cm l'incisione; 36,2 x 49,7 cm il foglio
  • Prezzo: 380 euro
  • Codice: (cr2)

Curiosa stampa antica con i lavori sulle carene di due imbarcazioni, una “Nave a carena” in alto ed un “Vascello olandese a carena” in basso, raccolta nel primo volume dell'Atlante Veneto di padre Vincenzo Maria Coronelli edito nel 1690 all'interno del capitolo “de navigli Che si usano in tutti li Fiumi, e Mari del Mondo”, il quale costituisce la seconda parte dell'Idrografia, sezione con carte geografiche, navi e scene di pesca.

A sua volta la medesima rappresentazione fu riutilizzata dal Coronelli all'interno del libro delle “Navi” del 1697 a testimonianza del modus operandi del Nostro, definito “vulcanico”, sempre impegnato nell'avanzare proposte apparentemente nuove, ma costituite dal riuso e rimescolamento del vasto magazzino di lastre a sua disposizione, matrici solo in parte originali, più spesso plagiate dalle fonti più disparate, tanto che ancora oggi si fatica a censire tutta la sua produzione.

Le due incisioni sono ingrandite e rese riconoscibilissime dalla caratteristica ampia cornice a forma di otto che le inquadra, la quale è composta dall'alternanza di conchiglie aperte e gigli stilizzati con le intersezioni occupate da una vistosa cartella vuota foggiata da elementi ricurvi di gusto cinquecentesco. Di queste matrici Coronelli ne aveva a disposizione varie, tutte uguali e pensate con i due grandi spazi di 17,3 x 13,2 cm oppure 17,6 x 13,3 cm, a seconda che avessero uno o due filetti interni, nei quali dovevano apparire i due soggetti della tavola, probabilmente stampati per primi.
In virtù di tale connubio il foglio veniva abbondantemente adoperato, consentendo il mantenimento della più prestigiosa dimensione in-folio dell'atlante e del colpo d'occhio di ricchezza e pompa tanto ricercato dal Coronelli nei suoi lavori, ottenuto tramite vistosi e studiati cartigli barocchi ed inserti ampollosi.

La rappresentazione in alto, intitolata “Nave a Carena” mostra un veliero inclinato opportunamente affinché si possano eseguire i necessari lavori di sistemazione allo scafo, in particolare catramando le fessure formatesi nel fasciame della nave.

Nel basso appare una situazione analoga su un vascello olandese, forse una fregata, descritta dal lato opposto tanto da mostrare il ponte dell'imbarcazione durante i lavori.

Foglio ben conservato, malgrado qualche macchia periferica ed un corrugamento della carta visibile a cavallo della battuta del rame in basso. L'inchiostratura è buona ed i margini ampi, regolari ed integri.

Vincenzo Maria Coronelli, frate francescano nato a Venezia nel 1650, è tra le figure di maggior rilievo nel panorama cartografico italiano del seicento.
Cartografo, cosmografo, costruttore di globi, mostrò una versatilità da genio enciclopedico, uno straordinario spirito di iniziativa e prolificità in campo geografico. Egli si muoveva in un ambito quasi artigianale, se confrontato con quello delle grandi aziende olandesi, nel laboratorio presso il convento dei Frari a Venezia, coadiuvato da confratelli; tuttavia le sue opere assunsero un ampio respiro ed una buona diffusione.
È ricordato come il fondatore dell'Accademia degli Argonauti, associazione culturale alla quale il patriziato veneziano accorreva ad apprendere le lezioni di cosmografia e geografia tenute dal Coronelli, per poi divenire anche strumento per la vendita ad un prezzo di favore delle opere del frate francescano.
Nel febbraio del 1685 il Coronelli chiese al Senato di Venezia un sostegno economico per “la Fabrica d'uno Nuovo Atlante”; i Riformatori dello Studio di Padova, tutti e tre Accademici Argonauti, diedero parere caldamente favorevole: fu l'appoggio alla nascita dell'Atlante Veneto che raccoglierà anche questa stampa antica con i lavori sulle carene di due imbarcazioni, una “Nave a carena” ed un “Vascello olandese a carena”.
L'Atlante Veneto, a dispetto del titolo, descrive il mondo intero; la sua pubblicazione fu tale da rimettere Venezia in competizione con Roma, dove era attiva l'officina cartografica dei De Rossi, e da togliere a Parigi l'esclusiva dell'aggiornamento in campo geografico.
Tuttavia, molte delle opere del Coronelli si rivelano raccolte d'occasione, composte cioè su commissione o addirittura messe insieme senza un criterio con le carte al momento disponibili. La sua produzione manca spesso di quella organicità ed uniformità che possano differenziare univocamente una edizione da un'altra. Dunque un frate vulcanico, impegnato su molti fronti, dalla produzione caotica, impossibile da catalogare, ma meravigliosamente affascinante soprattutto per gli inconfondibili apparati decorativi.


Stampe decorative

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