III. Leucoium pleno flore album sanguineis maculis signatum. I. Leucoium purpureum variegatum flore pleno. II. Leucoium pleno flore album purpureis maculis signatum.

stampa antica leucoium besler
  • Autore: Basilius Besler
  • Epoca: 1750
  • Misure: 39,7 x 48,4 cm l'incisione; 43 x 52,4 cm il foglio
  • Prezzo: 950 euro
  • Codice: (besler18)

Provate ad immaginare l'impatto visivo che le più grandi stampe antiche di fiori dell'antichità potevano offrire in un arredamento signorile ed aggiungetevi la sorpresa nel vedere le medesime piante fiorire in giardino. Allora come oggi, lo scopo delle incisioni dell'Hortus Eystettensis di Basilius Besler era meravigliare, suscitare un sentimento di vaga invidia nei confronti di colui che aveva creduto in un progetto, riuscendo a realizzarlo ed a renderlo eterno attraverso queste sorprendenti antiche stampe di fiori.

Leucoium era il nome che anticamente veniva attribuito alla Matthiola incana, oggi comunemente chiamata violacciocca, di cui nella stampa antica si mostrano tre piante dai fiori variamente colorati e screziati di rosso (“Leucoium pleno flore album sanguineis maculis signatum”; “Leucoium purpureum variegatum flore pleno”; “Leucoium pleno flore album purpureis maculis signatum”).

Essa deriva dall'Hortus Eystettensis di Basilius Besler, opera ideata ai primi del seicento per stupire, raccontando le meraviglie botaniche dei nuovissimi giardini del castello di Willibaldsburg sopra Eichstätt in Baviera e destinata a trasformarsi in uno dei più apprezzati e ricercati florilegi di tutti i tempi.
Il farmacista Besler fu incaricato dapprima di organizzare la creazione dei giardini di Willibaldsburg, quindi di gestire il complesso lavoro legato al disegno, all'incisione, alla pubblicazione delle stampe antiche floreali dell'Hortus Eystettensis, che vide la luce nel 1613.

Come dimostra anche questa stampa antica con tre leucoium, o violacciocca, dai ricchi fiori superbamente colorati, al Besler fu richiesto di suscitare meraviglia ed in effetti mai prima e dopo l'Hortus Eystettensis si trovano tavole tanto grandi, ove le piante fiorite appaiono anche a grandezza naturale, accostate con arguzia per creare composizioni sempre piene ed armoniche che ammaliano oggi tanto quanto fecero all'epoca.

Il foglio ha nel retro un breve testo di presentazione del “Leucoium pleno flore album sanguineis maculis signatum”, “Leucoium purpureum variegatum flore pleno” e “Leucoium pleno flore album purpureis maculis signatum” ed è privo di filigrana da cui si evince provenga da un volume risalente all'edizione del 1750, ultima che fu stampata dell'Hortus Eystettensis di Basilius Besler. La conservazione è molto buona; vi è una trascurabile gora d'acqua nel margine superiore. La spettacolare coloritura, sicuramente posteriore, è attenta e professionale.

Alla storia dell'Hortus Eystettensis di Basilius Besler abbiamo dedicato alcune necessarie pagine di approfondimento raggiungibili dal link.


Stampe decorative

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