- Autore: Federico Grisone
- Epoca: 1559
- Misure: 10 x 14,8 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Il morso per cavalli rappresentato in questa stampa antica viene definito da Federico Grisone nel suo Ordini di cavalcare “mezzo cannone svenato” nella variante a collo d'oca con la pizzetta, tipo di finimento che si appoggia maggiormente alle labbra del cavallo, gravando meno sulla lingua, lasciata anche più libera dalla forma a collo d'oca.
Nel retro del foglio è presente la xilografia che illustra lo stesso morso per cavalli Mezo Cannone svenato, ma "à pie di gatto, legato a Cappio":
Gli Ordini di cavalcare di Federico Grisone sono il primo trattato dedicato all'arte equestre dato alle stampe e conobbero un tale successo da contare tra il 1550 e il 1623 ben ventuno edizioni italiane e ventinove traduzioni. Il grande interesse è giustificato principalmente dalla novità introdotta dal Grisone, gentiluomo napoletano, rispetto alle opere fino ad allora edite: in effetti egli si concentra sull'arte di ammaestrare il cavallo soprattutto per l'uso della guerra, piuttosto che sulle sue malattie e cure. Avendo questo scopo divengono di importanza i finimenti di cui il Grisone offre una ampissimo assortimento.
Viene presentato un universo di imboccature dai nomi più fantasiosi dal “cannone” alla “sciacca”, dal “mellone” al “bastonetto”, dal “campanello” al “pero”, tutti poi con specifiche e varianti che li rendono unici, alla ricerca dell'imboccatura ideale per ogni cavallo.


