
Lilium album.
- Autore: Nikolaus Friedrich Eisenberger
- Epoca: 1757
- Misure: 18,8 x 29,5 cm l'incisione; 22,8 x 35 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Questa è la sezione di archivio delle stampe antiche non più disponibili tratte dall'Herbarium Blackwellianum di Elizabeth Blackwell; consultate la sezione con le stampe antiche con fiori di E. Blackwell per accedere ai cataloghi di vendita.
L'Herbarium Blackwellianum emendatum et auctum può essere considerato una sorta di seconda edizione dell'erbario di Elizabeth Blackwell, illustratrice autodidatta, prima donna inglese a redigere un'opera botanica scientificamente ed artisticamente valida.
Il suo "A Curious Herbal, Containing Five Hundred Cuts, of the most useful Plants" apparve in fascicoli tra il 1737 ed il 1739 corredato da 500 raffigurazioni botaniche, tra le quali non poche inedite del Nuovo Mondo, accompagnate da un essenziale testo col nome delle piante utile al loro riconoscimento ed uso in ambito medico, scritto con l'aiuto del marito avvalendosi dell'erbario di Joseph Miller del 1722. La Blackwell non si limitò a creare le analitiche e precise rappresentazioni delle essenze, ma incise e colorò ciascuna tavola.
A distanza di vent'anni il lavoro venne ripreso in mano, emendato ed accresciuto, per volere del medico e botanico di Norimebrega Christoph Jacob Trew, raccolto in sei volumi intitolati Herbarium Blackwellianum emendatum et auctum id est Elisabethae Blackwell Collectio Stirpium quae in Pharmocopoliis ad Medicum usum asservantur, editi tra il 1757 ed il 1773.
Trew, uomo acuto ed intelligente, colse il valore dell'opera blackwelliana e la necessità di un suo ampliamento, soprattutto nella parte testuale, al fine di elevarla tra le migliori del suo tempo. Si rivolse al pittore Nikolaus Friedrich Eisenberger commissionandogli la copia e la nuova incisione dei disegni originali della Blackwell senza alcuna variazione che non fosse la cancellazione della firma dell'artista inglese e la traduzione dei nomi delle piante da inglese-latino in tedesco-latino. Anche la coloritura a mano che contraddistingue le stampe antiche di fiori della Blackwell fu mantenuta.
Eisenberger aggiunse un centinaio di raffigurazioni di sua mano, costruite mantenendo lo stile della Blackwell che prevedeva l'inserimento di quei dettagli dei fiori o dei frutti ritenuti utili ad un migliore studio e riconoscimento; particolare che andrà sempre più affermandosi e contraddistinguendo i lavori scientifici dai florilegi.
In principio lo stesso Trew si cimentò direttamente nella traduzione e sviluppo della parte testuale che accompagnava le illustrazioni botaniche, quindi l'opera fu portata avanti e completata dai botanici di Lipsia Georg Rudolph Böhmer e Ernst Gottlob Bose, supervisionati da Christian Gottlieb Ludwig e Friedrich August Gottlob Knolle.
Il merito dell'Herbarium Blackwellianum emendatum et auctum sta nell'aver reso nota al pubblico intellettuale europeo la persona di Elizabeth Blackwell, compreso Linneo, il quale omaggiò la competente, capace e determinata artista inglese chiamando la sua fatica "Botanica Blackwellia", ponendone il sigillo sulla reputazione di botanica.


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