- Autore: Hendrik Causé
- Epoca: 1676
- Misure: 19,5 x 31 cm il foglio
- Prezzo: venduto
La delicata stampa antica è formata da due riquadri con le illustrazioni dell'aquilegia, col suo peculiare fiore i cui petali terminano con un cornetto, e del maestoso giglio (Lelie met Rode blom) nella parte superiore; in quella inferiore si accostano la nigella sativa (Nigrelle) riconoscibile dalle foglie ramose e probabilmente della veronica spicata (Dumast blom), la cui infiorescenza si raccoglie in pannocchie.
I fiori vengono disegnati con ottima sensibilità nel pieno della loro bellezza, assieme allo stelo ed alcune foglie; in effetti la stampa antica fu raccolta in un florilegio olandese edito nel 1676 col quale si prosegue l'oramai affermato gusto seicentesco di proporre un catalogo illustrato di piante scelte per la bellezza e la varietà delle forme e delle dimensioni. L'intento conoscitivo è abbandonato, gli accostamenti sono proposti secondo criteri di opportunità estetici e di armonia compositiva.
La stampa antica fu disegnata ed incisa da Hendrik Causé, artista nato ad Anversa, ma attivo principalmente ad Amsterdam, e venne raccolta nella De Koninglycke Hovenier Aanwyzende De Middelen om Boomen, Bloemen en Kruyden te Zaayen, planten, aen queeken en voort teelen, opera dello stesso Causé nella quale egli fornisce informazioni pratiche per la coltivazione dei fiori e delle piante in generale.
Per le singole raffigurazioni botaniche Hendrik Causé si è chiaramente rivolto a quelle che possiamo trovare nell'Hortus floridus di Crispijn van de Passe il giovane, florilegio del 1614 più popolare, influente e celebre mai stampato, riorganizzandole secondo le sue necessità ed il suo gusto, testimoniando in tal maniera l'autonomia del suo lavoro ove egli mette in luce, oltretutto, un'alta capacità incisoria, allineandosi alla migliore scuola olandese del seicento.
Il foglio presenta un leggero sporco superficiale e qualche restauro professionale visibile solo nel retro e controluce per rimediare a dei segni di tarlo localizzati principalmente nel lato mediano bianco di sinistra. Contravvenendo alla normale prassi, il foglio fu stampato anche nel retro ove troviamo una seconda rappresentazione botanica lasciata in bianco e nero.

