- Autore: Pierre Joseph Buc'hoz
- Epoca: 1775 – 1780
- Misure: 27 x 42 cm il foglio
- Prezzo: venduto
La stampa antica è dedicata all'Ubi Goritta (Ubium polypoides) una radice quasi sconosciuta all'epoca in Europa, essendo comune in oriente e coltivata per i suoi tuberi commestibili. Essendo un rampicante, viene correttamente mostrata con il sottile fusto che si contorce mentre i fiori diventano frutti.
Foglio in ordine, con i margini leggermente slabbrati e con una nota di mano antica in alto nel bordo; bella la coloritura posteriore.
La stampa antica di fiori con l'Ubi Goritta deriva dalla Histoire Universelle du Règne Végétal, ou Nouveau Dictionnaire Physique et Économique De toutes les Plantes qui croissent sur la surface du Globe di Pierre Joseph Buc'hoz, o Buchoz come si trova talvolta, ponderosa e certamente più riuscita ed importante tra le sue opere sul mondo vegetale.
Egli visse nella seconda metà del settecento dedicandosi da principio alla medicina, per approdare rapidamente alle scienze naturali, sua passione, ed in particolare alla botanica nella quale seppe dare il meglio di sé, anche attraverso una moltitudine di scritti.
L'Histoire Universelle du Règne Végétal fu un'impresa editoriale di estremo impegno e la più bella che abbia ideato, organizzata in ben 12 volumi di incisioni botaniche accompagnate dai tredici di testo che non furono mai completati, fermandosi alla lettera P. Ogni stampa antica di fiori reca nell'angolo basso di destra una scritta che indica il volume di appartenenza ed in alto un numero che identifica in quale delle dieci decadi che formano ogni volume si debba inserire la tavola e in romano il suo ordine. In pratica il Buc'hoz fece incidere complessivamente quasi 1200 stampe antiche di fiori (in ogni volume la prima tavola della prima decade corrisponde al frontespizio) e ciò giustifica i problemi economici che incontrò, affrontati con la vendita della biblioteca personale.
Le piante occupano tutto lo spazio nel foglio, venendo disegnate sovente con sinuosi movimenti di foglie e fronde; il verde predomina rotto dai delicati colori dei fiori minuti e da qualche dettaglio scientifico che nel settecento era apprezzato.
Poche tra le stampe antiche del Buchoz sono firmate in lastra dagli incisori: i due nomi più frequenti sono Claude Matthieu Fessard e “Dupin filius”. Il Fessard fu un incisore assai attivo a Parigi nella seconda metà del XVIII secolo; Pierre Dupin fu buon artigiano del rame, anche se meno affermato del padre, Jean Victor Dupin.

