- Autore: Giovanni Battista Passeri
- Epoca: 1770
- Misure: 16,1x 29 l'incisione; 28,5 x 44,2 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Stampa antica con un lebete etrusco, vaso legato al mondo femminile ed al matrimonio, caratterizzato dalla forma a coppa, chiusa da un coperchio e con evidenti manici ad ansa che si innalzano dalle sue spalle.
Vi è rappresentata una sacerdotessa di Bacco seduta su una cesta mentre chiarisce al satiro che ha davanti i più reconditi misteri.
Questa stampa antica con il lebete etrusco è intitolata “Bacchi antistita cum satyrisco” e raffigura un vaso presente nella biblioteca vaticana; è la CXXV tavola del secondo volume del Picturae Etruscorum in vasculis nunc primum in unum collectae, forse la più celebre tra le opere di Giovanni Battista Passeri, edita a Roma in tre tomi tra il 1767 ed il 1775.
Il Passeri è stato un erudito ed apprezzato archeologo vissuto nel XVIII secolo, innamorato del mondo etrusco che riteneva superiore a quello greco, forse anche per il legame che lo univa alla corte Lorena del Granducato di Toscana. Nella “Picturae Etruscorum in vasculis” egli descrive vasi etruschi, concentrandosi sul significato delle scene lì presenti, provenienti da una quarantina di collezioni sparse tra Italia ed Europa, divenendo uno tra i massimi protagonisti della rinascita per l'interesse sulla etruscologia.
Il foglio è molto ben conservato, anche in virtù dell'ottima carta adoperata; i margini sono ampi ed integri, con insignificanti occasionali fioriture. La coloritura è assai semplice, essendo stesa con un'unica tinta arancio spento su tutto il vaso con alcuni dettagli evidenziati col bianco, ed è certamente coeva.

