Totius ITALIÆ nova et accurata Descriptio.

carta geografica totius italiae janssonius
  • Autore: Johannes Janssonius
  • Epoca: 1634
  • Misure: 48 x 36 cm l'incisione; 57,5 x 49,5 cm il foglio
  • Prezzo: 1600 euro
  • Codice: (492)

Carta geografica d'Italia di particolare bellezza ed assoluta rarità intitolata “Totius ITALIÆ nova et accurata Descriptio”, chiaramente di derivazione mercatoriana, eccelso esempio di quella produzione di nicchia del primo seicento, di cui se ne conoscono poche copie, nella quale sono coinvolti coloro che faranno la grande storia della cartografia nei decenni a seguire.

Essa è il terzo stato della splendida mappa della Penisola di Pieter van den Keere, latinizzato in Petrus Kaerius, incisa nel 1607 avendo come modello la analoga di Willem Blaeu del 1606, all'epoca ancora agli inizi della carriera, entrata nella storia della cartografia essendo il primo esempio di mappe d'Italia in-folio impreziosite da figure in costume e città italiane nei bordi.

Nel 1616 il rame conobbe un secondo stato con l'aggiunta sotto la Sardegna della firma del giovane Johannes Janssonius quale editore “Amstelodami excudebat Joannis Janssonius anno 1616”, divenendo la sua prima mappa d'Italia.
Solamente ai primi degli anni trenta del seicento il Janssonius riprese in mano la lastra inserendola in due suoi atlanti, non prima di averla modificata in vari aspetti di decoro: eliminò i bordi decorati; sostituì il cartiglio col titolo “Totius ITALIÆ nova et accurata Descriptio” con uno più semplice con forme curve e tentacolari; abrase la sua vecchia firma; cancellò il precedente decoro nel Tirreno (che Kaerius aveva copiato dalla “Italiae Veteris Specimen” dell'Ortelio del 1595) con uno assai audace, inciso da mano molto esperta, che raffigura Nettuno intento ad amoreggiare con una ninfa marina, plausibilmente Thoosa; introdusse nell'angolo basso di destra una cartella, rimasta vuota, in sostituzione della veduta di Verona e nell'angolo basso opposto tolse Ancona inserendo un tritone con buccina. Le figure di Nettuno con la ninfa marina e del tritone furono probabilmente copiate dalla carta d'Italia “Italiæ Sardiniæ, Corsicæ, et confinium Regionum nova Tabula” incisa da Isack Verbiest ed edita nel 1624 da Petrus Verbiest dove appaiono unite in una composizione unica.
La raschiatura del rame per tali variazioni fu portata a termine in maniera sommaria, tanto che nel nostro esemplare sono ancora visibili parecchi segni del precedente stato del rame.

Così ricomposta questa carta geografica d'Italia venne adoperata solo in due edizioni dei primi atlanti del Janssonius, tra cui quella con il testo fiammingo stampato nel retro del foglio.

Cartograficamente, la mappa discende integralmente da quella d'Italia stampata dal Mercatore nel 1589, la cui forma nasce dall'armonizzazione e sintesi delle più importanti carte della Penisola e delle sue regioni. Il lavoro fu portato avanti da Mercatore, una delle figure più rilevanti in ambito cartografico del cinquecento, negli anni '80 del XVI secolo, migliorando anche sensibilmente i modelli precedenti e si riconosce immediatamente per alcune distorsioni caratteristiche come la verticalità della Riviera di ponente, l'angolo quasi retto della costa adriatica a Ravenna, la forma a punta della Calabria.

Il foglio è conservato in maniera molto buona: i margini appaiono ampi e sostanzialmente privi di difetti; la piega centrale nel basso è stata restaurata ricucendo una lacerazione che correva anche nell'inciso fino ad Ustica, in alto la lacerazione era limitata solo ad una parte del bordo bianco. Poco oltre la battuta del rame appare un riquadro scuro retaggio di una passata incorniciatura. La coloritura, pur solo vecchia e non dell'epoca, appare di ottima fattura e rispettosa delle usanze del seicento.

Inseriamo i dettagli della sola parte incisa della metà sinistra e destra di questa “Totius ITALIÆ nova et accurata Descriptio” edita da Johannes Janssonius:

carta geografica italia janssonius

carta geografica italia janssonius


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.