- Autore: Sebastian Münster
- Epoca: 1540 ca.
- Misure: 37,9 x 30,8 cm il foglio
- Prezzo: 480 euro
- Codice: (451)
Carta geografica dell'Italia moderna, nella rara variante col titolo “Italiae nova tabula” al posto del più comune “Italia XIIII nova tabula”, disegnata da Sebastian Münster per la sua Geographia Universalis, vetus et nova, traduzione in latino della Geografia di Claudio Tolomeo alessandrino, edita la prima volta a Basilea da Heinrich Petri, figlio di primo letto della moglie di Münster, nel 1540.
Nella sua trattazione Tolomeo, vissuto nel II sec. d. C., descrive il Mondo conosciuto dagli antichi anche attraverso 27 carte geografiche. Alla sua riscoperta in Occidente, fiorirono numerose traduzioni dal greco dell'opera tolemaica alle quali ben presto si rese necessario incrementare le 27 mappe con un numero sempre crescente di altre ad integrazione o correzione. La nostra carta geografica d'Italia rientra in questo novero, come testimonia la specifica “nova” nel titolo “Italiae nova tabula”, diventando, quindi, il disegno di un'Italia moderna.
Purtuttavia la rappresentazione propone una Penisola meravigliosamente arcaica, a dispetto della precisazione “nova tabula”, anche in virtù dell'uso della xilografia al posto della più fine incisione su rame. Il profilo costiero è un susseguirsi di golfi ed insenature profondi; l'orografia, formata da lunghissime file di rudimentali montagnole, e l'idrografia, con fiumi a doppia sponda improbabili ed indifferenziati, occupano tutto lo spazio, sicché solo alcune città appaiono, indicate attraverso prospetti, composti da campanili ed edifici, la cui grandezza non segue l'importanza, tanto che Roma è ben più piccola di tanti altri centri e Venezia primeggia.
In Sicilia l'Etna è considerato, unico tra tutti i monti italiani, degno di differenziazione con la sua forma conica che sprigiona immani lingue di fuoco.
Nel lato sinistro entro un riquadro a doppia bordura trova posto un succinto testo in latino che fornisce schematiche nozioni geografico/storiche del settentrione e rapidamente del centro Italia.
La conservazione del foglio sarebbe molto buona se non fosse per i retaggi di una trascorsa incorniciatura che ha lasciato un alone più chiaro laddove un passepartout nascondeva il foglio e che ha causato una leggera trasparenza della carta lungo i margini più estremi, dovuta al nastro adesivo adoperato dal corniciaio.
La coloritura è di fattura abbastanza recente, stesa da mano capace ed attenta, tanto da rendere la carta geografica d'Italia meglio leggibile ed assai piacevole.
Se desideraste approfondire l'operato di questo fondamentale autore, vi invitiamo a leggere le pagine dedicate a Sebastian Münster.

