NOVA TOTIUS TERRARUM ORBIS GEOGRAPHICA AC HYDROGRAPHICA TABULA

carta geografica antica mappamondo blaeu
  • Autore: Guglielmo Blaeu
  • Epoca: 1635
  • Misure: 54,3 x 40,8 cm la parte incisa, 58,7 x 49,2 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Il mappamondo antico di Guglielmo Blaeu è universalmente considerato il più affascinante e prestigioso che sia stato stampato durante il periodo d'oro olandese, sia per la sua qualità estetica intrinseca, sia per il nome di colui che lo ha concepito, sia per la diligenza nel scegliere le più corrette fonti.
Basato sulla carta murale del globo che lo stesso Blaeu disegnò nel 1605 e di cui sopravvive un unico esemplare, questo mappamondo fu inciso nel 1606, vedendo quattro diversi stati di cui l'ultimo del 1630 conobbe la massima diffusione per essere inserito per quasi trent'anni nei magnifici atlanti di casa Blaeu.

Viene fotografata la terra così come la si conosceva ai primissimi del seicento, fondendo scoperte nuove con credenze consolidate: è segnato lo stretto Le Maire a sud della Terra del Fuoco individuato nel 1616, ma sopravvive Frisland, isola fantasma a sud dell'Islanda; le isole Salomone sono posizionate in maniera abbastanza corretta, prima di venire “perse” nell'oceano e riscoperte nel 1767, ma in un lembo della futura Australia sotto Giava è indicata Beach, legata alle memorie di Marco Polo; nell'estremo nord è disegnata Nova Zembla trovata nel 1596, ma rimangono vaghi ed incerti ad est il Giappone e la Corea.

Il felice gusto del Blaeu ha saputo riempire il mappamondo con raffinati cartigli contenenti informazioni e dediche, con caratteri eleganti e differenziati, con numerose rose dei venti, con vascelli e navigli diversi, con pesci a forma di mostri marini più terrificanti e fantasiosi dotati di ali, zanne, rostri. Tutto questo apparato è sontuosamente incorniciato in alto e in basso da sette “planeta” (Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno) e “mirabilia mundi” (Mura di Babilonia, Colosso di Rodi, Piramidi, Mausoleo di Alicarnasso, Tempio di Diana, Statua di Giove a Olimpia, Faro di Alessandria); mentre ai lati si gioca con il numero quattro con gli elementi (fuoco, aria, acqua, terra) e le stagioni (primavera, estate, autunno, inverno).

L'uso della delicata coloritura originale sottolinea e impreziosisce il mappamondo antico di Guglielmo Blaeu. Il foglio si presenta con margini regolari e in buono stato con minimi segni del tempo: in particolare vi è uno strappo nel margine inferiore ricucito con un rinforzo di carta nel retro e un piccolo foro restaurato all'interno della rappresentazione del polo nord in una zona di mare; la parte sinistra della piega centrale è un po' corrugata. Il testo nel retro è in latino.

 

carta geografica mappamondo blaeu

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