- Autore: Giacomo Cantelli da Vignola
- Epoca: 1690
- Misure: 59,2 x 46,7 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Vivace carta geografica dell'Alta Lombardia e Stati ad essa Circonvicini “Cavata dalle memorie più recenti, e carte più esatte da Giacomo Cantelli da Vignola” e data in luce da Giovanni Giacomo de Rossi a Roma in via della Pace nel 1690 all'interno del Mercurio Geografico overo Guida geografica in tutte le parti del mondo, atlante di punta dell'affermata officina cartografica De Rossi, destinata a divenire nel settecento il nucleo della Calcografia Camerale.
La carta geografica, stilisticamente molto ben riuscita come sempre sono le mappe del Cantelli, è dedicata con reverenza a Monsignor Girolamo Peregrini, Cameriere segreto di Papa Innocenzo XI. Il testo occupa la sezione superiore del cartiglio, sormontato dallo stemma della famiglia Pellegrini nel cui scudo appare un uccello posato su un bastone da viandante e il cappello cardinalizio, mentre nel basso è inscritto il titolo “Alta Lombardia e Stati ad essa Circonvicini” con il lungo elenco di quali territori siano descritti: “li Dominij che vi possiedono il Re di Spagna, il Duca di Savoia, la Republica di Genova, li Svizzeri, li Grisoni, il Duca di Mantova, il Duca di Parma, et altri Signori e Feudatarij Ecclesiastici et Imperiali”. Infine, dopo la firma di Giovanni Giacomo de Rossi appare l'anno 1680.
Per Alta Lombardia si vuole intendere tutta la parte occidentale dell'Italia settentrionale, dalla Savoia, al Principato del Piemonte; da Nizza. alla Repubblica di Genova ed al Monferrato; dal Ducato di Milano, al Ducato di Parma, fino a quelle parti d'Italia soggette alla Svizzera (Baliaggi) e ai Grigioni (Valtellina).
Le suddivisioni territoriali appaiono con evidenza, anche grazie all'uso del colore; il territorio è disegnato con grande ordine da Giacomo Cantelli da Vignola e trasferito sulla lastra con perizia da Giorgio Widman, fine incisore di molti rami del “Mercurio Geografico” di Giacomo De Rossi prima e del figlio Domenico poi.
Oltre alle informazioni di carattere geografico ed alle curiosità come i porti, le Abazie, la fedeltà dei feudi all'impero o alla Chiesa, troviamo segnati i confini amministrativi interni ai numerosi Stati descritti.
Il Cantelli è stato un apprezzato cartografo originario di Vignola, da cui la specifica con cui egli si firmava, vissuto lungamente in seno alla corte del duca di Modena con la carica di geografo ufficiale ed in seguito anche di bibliotecario. Fin dagli anni settanta del seicento entrò in rapporti con i De Rossi che diventeranno gli editori dei suoi lavori di cartografia. Le sue mappe hanno uno stile facile da riconoscere per la cura e la leggibilità, ottenuti con corrette spaziature e caratteri che trovano il loro giusto collocamento nel foglio; tuttavia non si segnalano per originalità in quanto basate sui lavori di Antonio Magini per le carte italiane e per le altre dei francesi Nicolas Sanson e Michele Antonio Baudrand che aveva avuto modo di conoscere in gioventù durante un soggiorno in Francia.
Grazie ad un abile intervento di restauro, il foglio appare ottimamente conservato. Solo osservandolo controluce si scopre che il bordo bianco superiore è stato aggiunto, che quello inferiore presentava alcune lacerazioni di cui due anche entro l'inciso, una entrante per poco fino alla scala di miglia sulla sinistra, l'altra più profonda giungendo fino a Camogli e al Tortonese meridionale.
I colori rendono la carta geografica dell'Alta Lombardia appariscente e leggibile; sono dell'epoca lungo i confini politico/amministrativi, posteriori nel riempimento.
Inseriamo due ingrandimenti della carta geografica dell'Alta Lombardia e Stati ad essa Circonvicini del Cantelli:



