- Autore: Jean Cóvens e Corneille Mortier
- Epoca: 1721 ca.
- Misure: 62,2 x 54,5 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Particolare carta geografica dell'Italia centro-settentrionale stampata da Jean Cóvens e Corneille Mortier ad Amsterdam plausibilmente all'interno di una delle edizioni del loro Atlas Nouveau, atlante composto da carte geografiche di autori francesi, soprattutto Nicolas Sanson e Guillaume De l'Isle, che conobbe numerose pubblicazioni durante i molti decenni di vita della ditta Covens & Mortier.
Abbraccia un territorio che va da Nizza a Roma, dalla Savoia alla Carnia, da Rovigno ad Ancona, aggiungendo in un riquadro la Provenza. Il margine superiore del foglio è occupato da cinque scale di miglia, ma non reca un titolo come solitamente si ritrova nella carte geografiche di Covens e Mortier, tuttavia si ha la sensazione che sia stato frapposto un foglio tra la lastra e la carta affinché non apparisse il consueto titolo con le indicazioni degli editori e della fonte come nelle altre due carte geografiche (l'Italia orientale e la Sardegna) che concettualmente completano l'Italia.
Originariamente il rame fu inciso per l'editore Pierre Mortier, padre di Corneille, privo dei velieri ora visibili tra il Mar Ligure ed il Golfo di Venezia, aggiunti successivamente, e fu delineato seguendo come modello le cartografie soprattutto di Nicolas Sanson, come dimostrano i nomi a volte in francese, altre in italiano degli Stati e delle città e il fatto che le stesse siano indicate da castellini e non in pianta.
La particolarità di questa carta geografica dell'Italia centro-settentrionale consta nel territorio mostrato. Rispetto alle mappe che solitamente venivano prodotte sugli Stati italiani, questa di Cóvens e Mortier, pur avendo un taglio politico, presenta delle anomalie: non è allargata ad est abbastanza da inglobare completamente l'Istria, facente parte della Repubblica di Venezia; inserisce il riquadro della Provenza, integralmente francese; dello Stato Pontificio mancano i territori più meridionali di confine con il Regno di Napoli e di parte della Marca d'Ancona.
Il foglio è conservato in maniera molto buona malgrado presenti una diffusa brunitura dovuta ad una antica incorniciatura di cui è rimasto nel retro sui lembi più esterni dei margini della vecchia carta adoperata all'uopo. La coloritura è originale dell'epoca in ogni sua parte.
Corneille Mortier (1699-1783) era figlio di Pierre Mortier, conosciuto editore di origine francese trapiantato ad Amsterdam dove si affermò in ambito cartografico per l'esclusiva della pubblicazione di atlanti francesi nei Paesi Bassi, ottenuta nel 1690, e per la stampa del "Nouveau Theatre d’Italie" del 1704, opera dedicata all'Italia ed alle sue città.
In seguito alla morte del padre nel 1711 e dopo un periodo di gestione della madre, Corneille Mortier divenne titolare dell'impresa familiare (1719) che si trasformò in una società nel 1721 con l'ingresso di Jean Covens (1697-1774), il quale aveva oltretutto sposato in quello stesso anno la sorella di Corneille, divenendone cognato. La ditta Cóvens e Mortier sarà destinata a divenire la più florida nell'Olanda del settecento, grazie alla politica di acquisizione di lastre, già iniziata da Pierre Mortier, dalle più importanti e decadute famiglie di editori di cartografia sia francesi che di Amsterdam come Joan Blaeu, Frederik de Witt, Pierre van der Aa ed altri.
Passando di generazione in generazione con mutamenti nella ragione sociale e quindi anche nelle firme in calce ai cartigli delle carte geografiche, la ditta resterà attiva fino alla metà dell'ottocento, conoscendo, solo nei primi decenni del XVIII secolo, come unici concorrenti altrettanto capaci gli Schenk & Valk.
Inseriamo due ingrandimenti per questa insolita carta geografica dell'Italia centro-settentrionale edita dai Cóvens e Mortier:



