MAPPEMONDE a l'usage du ROY

mappamondo antico covens mortier
  • Autore: Guillaume de l'Isle
  • Epoca: 1730 ca.
  • Misure: 67 x 53,8 cm il foglio
  • Prezzo: 1350 euro
  • Codice: (269)

Mappamondo in due emisferi della massima eleganza, disegnato da Guillaume de l'Isle nel 1720 e proposto in vendita ad Amsterdam dalla ditta Covens & Mortier verso il 1730.
Forse per la intrinseca bellezza, forse per l'autorevolezza del suo autore, il mappamondo costituirà un fortunato modello che verrà ripetutamente proposto fino al pieno ottocento di volta in volta allineato alle più recenti conoscenze, ma rimanendo sostanzialmente fedele ad una stessa impostazione grafica nella quale spicca il sinuoso nastro del titolo “Mappemonde a l'usage du Roy. Par Guillaume Delisle Premier Geographe de S.M.” interrotto a metà da una cornice che funge da sfondo allo stemma reale dei Borbone, attorno a cui siedono le personificazioni dei quattro continenti: Europa ed Americhe in alto, Africa ed Asia in basso.

Jean Covens e Corneille Mortier prima che soci, erano parenti, avendo Covens sposato la sorella di Mortier. In seguito al matrimonio si erano uniti anche in partnership nel 1721, dando origine alla ditta che, specializzandosi nella pubblicazione di opere cartografiche francesi oltre a quelle olandesi, giungerà ad avere a disposizione la maggiore raccolta di carte geografiche mai assemblata ad Amsterdam.
Alla fine del seicento le mappe francesi erano realizzate secondo metodi scientifici più moderni di quelle olandesi e Pierre Mortier, padre di Corneille, trasferitosi da Parigi ad Amsterdam, colse l'opportunità di iniziarne il commercio nei Paesi Bassi, incidendo delle lastre appositamente e lecitamente copiate dalle carte geografiche di Nicolas Sanson e Alexis Hubert Jaillot e curandone la stampa. Corneille, subentrato al padre nel 1719, proseguirà tale fruttuosa attività, allargandola anche alle realizzazioni cartografiche del De l'Isle, divenuto nel frattempo primo geografo di Luigi XV ed il cartografo più apprezzato del suo tempo.

Questo “Mappemonde a l'usage du Roy” di Guillaume de l'Isle dà una precisa idea di come fosse creduta la Terra e quali incertezze sussistessero ancora. Ampia parte dell'area pacifica è aleatoria o errata: il Giappone con lo sviluppo est-ovest è ancora pienamente seicentesco; manca l'estremo est della Siberia con la Kamtchatka, che sarà meglio definito da Philippe Buache, genero del De l'Isle, dal 1745; è totalmente bianco tutto il nord-ovest americano; l'area tra l'Australia e la Nuova Zelanda è inesplorata, tanto che la prima è ritenuta congiunta alla Nuova Guinea e la seconda è stimata una sola isola.
Tutto l'immenso continente australe viene cancellato, non in quanto inesistente, ma perché non documentato se non in alcuni lembi sporadici. Tuttavia l'indicazione a grandi caratteri “Terres Australes” sottintende che qualcosa da qualche parte si credeva ci fosse.
Questo modus operandi è l'innovazione principale che introdusse il De l'Isle, il quale preferiva disegnare solo quanto fosse accertato, lasciando in bianco tutto il resto, senza avanzare ipotesi o speculazioni.
Vi sono, inoltre, alcune curiosità quale la Grande Muraglia cinese o gli scogli corallini Trials, al largo dell'Australia nell'oceano Indiano, dove affondò nel 1622 la nave da carico inglese Tryall, o ancora la "Terre vue par Dom Jean de Gama" nel 1590 nelle isole Curili, divenuta la mitica Terra di Gama.

Trovano indicazione nel Pacifico e nell'emisfero meridionale, tramite puntini, le rotte di importanti navigatori quali Magellano, Le Maire, S. Louis, Halley, Mendana, S. Antoine, Abel Tasman, Quiras con l'anno di transito.

Il mappamondo si presenta con una eccellente inchiostratura e con la tipica coloritura d'epoca lungo i soli confini che veniva scelta nelle carte geografiche francesi. Il foglio è leggermente brunito in maniera uniforme e presenta i margini verticali ridotti alla battuta del rame e rinforzati nel retro per fermare alcune corte lacerazioni che al massimo toccano il riquadro nero.

Inseriamo due ingrandimenti di questo mappamondo antico intitolato "Mappemonde a l'usage du Roy" disegnato de Guillaume de l'Isle nel 1720 e commercializzato ad Amsterdam dalla ditta Covens & Mortier verso il 1730:

mappamondo antico de lisle covens mortier

mappamondo antico de lisle covens mortier


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