TABULA EUROPAE VI.

carta geografica tabula europae vi keschedt
  • Autore: Petrus Keschedt
  • Epoca: 1597
  • Misure: 17,5 x 13,4 cm l'incisione; 22,6 x 16,7 cm il foglio
  • Prezzo: 290 euro
  • Codice: (502)

Mirabile carta geografica d'Italia tratta dall'edizione della “Geographia” di Tolomeo stampata a Colonia con testo di Giovanni Antonio Magini da Petrus Keschedt nel 1597, curata per la prima volta dall'italiano a Venezia l'anno precedente.

La Geographiae Universae tum veteris, tum novae absolutissimum opus di Petrus Keschedt rimane a tutti gli effetti un'edizione pirata, ossia non autorizzata da Magini, all'epoca professore di matematica all'università di Bologna ed agli albori di quell'immenso lavoro di delineazione dei territori italiani che lo renderà celebre. In effetti, sappiamo che il sommo cartografo fiammingo Ortelius, che aveva rapporti epistolari con Magini, scrisse all'italiano avvisandolo della contraffazione dello Keschedt, il quale se non ritirò certamente i volumi già stampati, almeno si astenne da proseguire le edizioni, quantomeno fino al 1608.

La pubblicazione di Colonia della “Geographia” di Tolomeo non solo riproponeva i testi del Magini, ma anche le carte geografiche che l'abile Girolamo Porro aveva appositamente inciso; solo un minuzioso confronto svela le differenze tra gli originali e le copie tedesche. Nel caso della carta geografica d'Italia mancano i tratteggi nei tre laghi del nord, i puntini nei mari sono più radi, le montagne vengono rappresentate tramite file di coni di talpa meno tondeggianti, le scritte appaiono più inclinate e riportano qualche errore di trascrizione come nel caso dell'isola di Ponza che da “Pontia” diviene “Ponria”.

Il titolo “Tabula Europae VI” assieme alla proiezione trapezoidale indicano come la carta geografica mostri l'Italia secondo i dettami tolemaici e non sia l'Italia moderna, il cui titolo sarebbe stato “Italia”.
In effetti, all'interno della “Geographiae Universae tum veteris, tum novae absolutissimum opus” trovano posto due tipologie di mappe: 27 delineate secondo le indicazioni di Claudio Tolomeo, le quali illustrano i territori conosciuti dagli Antichi, e 36 di aggiornamento ed integrazione disegnate secondo i più recenti studi e scoperte geografiche.
Essendo il mondo noto agli Antichi limitato ad Europa, parte dell'Africa e dell'Asia, le 27 mappe sono numerate secondo l'ordine all'interno del relativo continente, sicché l'Italia è la sesta carta geografica delle europee.
Il disegno è meravigliosamente deforme lungo la costa ligure, nel golfo di Venezia, nella Calabria e nella Puglia e mostra un irreale stiramento in direzione est-ovest del centro-nord della penisola, torcendosi in senso nord-sud nel meridione. Questa forma distesa ed arcuata nasceva dalla necessità di collocare l'Italia al centro del Mediterraneo, il quale era stimato più lungo del reale di circa un terzo.
L'orografia è raffigurata con coni di talpa allineati e con ombreggiatura prevalente a destra; vi è il nome di un'unica vetta, l'Adula M. nel Canton Ticino. L'idrografia presenta tre laghi irriconoscibili nella forma, interpretabili come il lago di Lecco con l'Adda, il lago Maggiore col Ticino, un terzo da cui si origina la Dora, certamente confusa col Po. Molti altri fiumi hanno il nome indicato, spesso nella foce.

Il foglio appare un po' brunito e con un piccola mancanza di carta circolare nel margine destro; nello stesso bordo vi è una macchia. L'inchiostratura è ottima, permettendo una perfetta leggibilità di ogni più minuta informazione.


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
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