- Autore: Giovanni Antonio Magini
- Epoca: 1597
- Misure: 17,7 x 13,9 cm l'incisione; 22,2 x 17,3 cm il foglio
- Prezzo: 220 euro
- Codice: (458)
Carta geografica antica del Regno di Napoli tratta dall'edizione di Colonia della Geografia di Claudio Tolomeo alessandrino stampata da Petrus Keschedt nel 1597 col titolo Geographiae Universae tum veteris, tum novae absolutissimum opus curata nella traduzione da Giovanni Antonio Magini.
L'anno precedente era stata stampata a Venezia la prima edizione della fondamentale “Geographia” di Tolomeo tradotta da Magini, all'epoca professore di matematica all'università di Bologna ed agli albori di quell'immenso lavoro di delineazione dei territori italiani che lo renderà celebre. Il volume era impreziosito da 63 mappe, tra le 27 prettamente tolemaiche (le “veteris” del titolo) e le 36 di integrazione (le “novae”), incise con somma maestria dal padovano Girolamo Porro.
Nella pubblicazione di Colonia, seconda della “Geographia” maginiana, le carte geografiche, compresa questa del “Neapolitanum Regnum”, furono rifatte, copiando fedelmente quelle del Porro: solo un minuzioso confronto svela impercettibili differenze, quali il disegno del vaso e delle teste delle figure fitomorfe che arricchiscono il cartiglio in basso contenente una succinta indicazione di cosa si intenda per Regno di Napoli.
La carta geografica del “Neapolitanum Regnum” disegna il territorio avendo quale modello il “Regni Neapolitani” di Ortelio il quale a sua volta si era avvalso della mappa dell'architetto ed antiquario napoletano Pirro Ligorio apparsa nel 1558, carta geografica destinata ad immensa fortuna proprio grazie alla rilettura che ne fece Ortelio, il quale mantenne la disposizione orizzontale, che ben si addice ad un territorio così lungo, e che sarà abbandonata a favore di quella verticale solo nel seicento.
Malgrado la dimensione ridotta e la grafica minuta, questa incisione del regno di Napoli è di grande pulizia nei toponimi; il mare è puntinato così da esaltare la tormentata linea costiera; eccelse sono le volute che nobilitano il mar Ionio ed il Tirreno donando eleganza; il cartiglio con volute geometriche è delineato con cura e gusto secondo i dettami in voga nel cinquecento.
Il foglio si presenta leggermente brunito e privo di difetti.

