CARTA GEOGRAFICA DEL REGNO DI NAPOLI

carta geografica antica regno napoli albrizzi
  • Autore: Giambattista Albrizzi
  • Epoca: 1761
  • Misure: 46,2 x 36,3 cm il foglio
  • Prezzo: 450 euro
  • Codice: (180)

Carta geografica del Regno di Napoli con una sorprendente coloritura coeva ad evidenziare i limiti dei territori che costituivano il Regno.
Fu pubblicata all'interno del XXIII volume de Lo Stato presente di tutti i Paesi, e Popoli del Mondo naturale, politico, e morale edito a Venezia da Giambattista Albrizzi nel 1761. La medesima lastra era già stata usata dall'Albrizzi per la carta del Regno di Napoli all'interno del secondo volume di due che formano il suo Atlante novissimo, stampato nel 1750. Gli esemplari legati a “Lo Stato presente di tutti i Paesi, e Popoli del Mondo”, come il nostro, hanno numerose pieghe editoriali utili a richiudere la carta geografica all'interno del volume in-8°, mentre quelli provenienti dall'Atlante novissimo hanno solo la piega centrale.

La carta geografica del Regno di Napoli è caratterizzata da chiarezza ed equilibrio tra gli spazi, ottenuti con una scelta di quali città segnare, raffigurate o in pianta, o con un castellino, o con un cerchietto a seconda della rilevanza; con l'essenzialità nei corsi dei fiumi; col sacrificio dell'orografia, indicata sporadicamente e unicamente ove lo spazio lo consenta e senza un rapporto di effettiva proporzionalità col reale.
L'angolo superiore è occupato dal grande cartiglio, probabilmente ideato da Giuliano Giampiccoli, con un fantasioso Vesuvio in eruzione sullo sfondo ed alcuni personaggi intenti al lavoro di gestione di prodotti tipici della terra, quali fascine di legname, covoni di grano, otri di olio e vino e casse di pomodori o agrumi.
La forma massiccia del sud Italia, che termina in una Calabria tozza ed appuntita, denota l'utilizzo della cartografia del De l'Isle quale fonte di riferimento; in effetti, il geografo francese aveva ai primi del settecento migliorato sensibilmente la forma dello Stivale, apportando progressi di tutto rispetto, correggendo la proiezione della penisola e perfezionando la conformazione dei profili costieri, tranne quello calabro che assume la forma distintiva visibile anche in questa carta geografica del Regno di Napoli.

Giambattista Albrizzi teneva in maniera particolare alla sua collana “Lo Stato presente di tutti i Paesi, e Popoli del Mondo” perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”.
Comunemente si attribuisce la carta geografica del Regno di Napoli al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in italiano del “Modern History: or, the Present State of all Nations” di Thomas Salmon, lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi.

Esemplare con una inaspettata coloritura coeva nei toni decisi giallo, verde, rosso che segue i confini ed i corsi dei fiumi, comprendendo anche il riquadro esterno e la scena col titolo. Purtroppo erano andati perduti i margini bianchi, richiedendo un intervento di restauro per la completa ricostruzione.


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