- Autore: Nicolas de Fer
- Epoca: 1716
- Misure: 30,8 x 23,5 cm l'incisione; 45 x 25,5 cm il foglio
- Prezzo: 240 euro
- Codice: (480)
Stampa antica con la pianta della città di Roma, datata 1705 e proposta col nord a sinistra dall'editore parigino Nicolas de Fer all'interno dell'Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre, sua opera cartografica di maggior successo, nella edizione del 1716-'17 come dimostra il numero "94" aggiunto in lastra nell'angolo superiore.
Il titolo “Plan de la Ville de Rome” occupa l'angolo superiore sinistro, mentre della Città Eterna è delineata secondo il modello disegnato da Giovanni Battista Falda nel 1676, considerato il migliore disponibile all'epoca. In considerazione della contenuta grandezza, il de Fer ne semplifica l'aspetto, lasciando in alzato pochi edifici e monumenti significativi, preferendo indicare la posizione di tutti gli altri angoli di Roma attraverso due legende collocate in basso.
In virtù della coloritura, stesa in tempi più recenti, risalta immediatamente lo sviluppo urbano nella seconda metà del XVII secolo, in contrasto con l'ampiezza della cinta delle mura Aureliane, tanto da mostrasi amplissime aree verdi di parchi e campi tali per cui le terme di Diocleziano ed il Colosseo risultano periferici e le rovine delle terme di Caracalla si trovano in aperta campagna.
Il foglio presenta una buona conservazione, con una trascurabile piccola mancanza di carta nel bordo inferiore camuffata da un tassello nel retro. È accluso il foglio di testo, spesso assente, che descrive Roma, “la plus fameuse ville de l'Univers”.
Cartografo francese, nonché incisore, stampatore e commerciante di mappe, Nicolas de Fer (1646-1720) ereditò l'azienda di editoria geografica nel 1687 dopo la morte del padre Antoine de Fer prima e il ritiro per anzianità della madre Geneviève Hourlier poi, riuscendo a ridarle quello slancio che andava perdendo.
In effetti, la pulizia delle sue creazioni cartografiche unitamente alla loro bellezza decorativa gli permisero un rapido successo culminato con l'ottenimento del ruolo di geografo ufficiale del Delfino di Luigi XIV dapprima e del secondogenito di quest'ultimo, futuro Filippo V re di Spagna, in seguito.
De Fer aveva sede a Parigi “dans l'Isle du Palais sur le Quai de l'Horloge” e l'insegna era “A la Sphère Royale” come ritroviamo con orgoglio specificato nelle sue carte geografiche e vedute, compresa questa con la pianta della città di Roma.
La sua produzione fu vasta ed in alcuni casi venne copiata o scelta come fonte da altri cartografi anche fuori dei confini francesi. Possiamo ricordare per il successo che riscossero sicuramente il “Petit et Nouveau Atlas” stampato nel 1697 che diverrà il modello per il successivo “Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre” pubblicato tra il 1700 e 1705 in sei sezioni, con ristampe nel 1716-'17 e 1725; “Les Forces de l'Europe, ou Descriptions des principales villes avec leurs fortifications” opera di carattere militare edita a Parigi dal 1705; “Atlas ou Recueil de Cartes Geographiques dressées sur les nouvelles observations de Mrs. de l'Academie Royale des Sciences” atlante più volte stampato dal 1709 nel quale sono raccolte le mappe in-folio di De Fer databili nella maggior parte tra il 1700 ed il 1720.
Nicolas de Fer ebbe tre figlie, due delle quali, Marguerite-Geneviève De Fer e Marie-Anne De Fer, dopo la sua morte nel 1720 ereditarono l'attività, gestendola assieme ai rispettivi mariti Guillaume Danet, morto nel 1732, ed il fratello Jacques-François Bénard Danet, scomparso nel 1751.

