Stato della Chiesa

carta geografica antica stato chiesa magini
  • Autore: Giovanni Antonio Magini
  • Epoca: 1620
  • Misure: 43,4 x 37,5 cm l'incisione; 52,4 x 41,5 cm il foglio
  • Prezzo: 500 euro
  • Codice: (50)

Strepitoso esemplare della carta geografica dello Stato della Chiesa disegnata da Giovanni Antonio Magini ed incisa dall'inglese Benjamin Wright nel 1607, benché raccolta solo nel 1620, tre anni dopo la scomparsa del suo autore, nell'atlante Italia, opera concentrata sui soli territori italiani destinata a segnare un punto fisso nel modo di raffigurare gli Stati della Penisola fino a settecento inoltrato.
Il Magini vi lavorò dall'ultima decade del cinquecento, ma la morte lo colse prima di poter dare alle stampe il lavoro, che sarà pubblicato postumo dal giovane figlio Fabio a Bologna grazie all'intervento economico dei Gonzaga coi quali la famiglia aveva familiarità da anni.

La carta geografica descrive integralmente lo Stato della Chiesa unitamente al Granducato di Toscana e costituisce la mappa d'insieme dei singoli territori dei due stati, dal Magini già delineati, e come tale presenta una necessaria semplificazione nell'orografia, nell'idrografia e nei centri abitati.

Si è osservato che non sempre la scelta di quali centri abitati omettere sia stata fatta col migliore discernimento, così come sono stati introdotti alcuni errori di trascrizione; tuttavia e limitatamente alla parte dell'Umbria compresa tra Tevere, Nera e Topino, si rivela essere migliorativa per l'aggiunta di parecchi centri abitati e la correzione del corso dei fiumi, modifiche introdotte verosimilmente dal Magini grazie alla ricezione di materiali innovativi per questa parte dell'Umbria dopo aver completato la lastra del relativo territorio, senza poterla più modificare.
Particolare attenzione è dedicata alla delineazione dei confini politici e territoriali, fino ad allora mai indicati con esattezza nelle carte: con una doppia linea punteggiata sono segnati quelli tra stati, con un semplice puntinato quelli relativi alla divisione in province dello Stato Ecclesiastico e del Granducato di Toscana.

Ma la mappa, oltre ad essere interessante per le informazioni politiche e geografiche, è meravigliosamente costruita sotto un punto di vista estetico. Dalle lettere dei nomi dei mari prendono vita eleganti volute; una caracca ed una cocca solcano i flutti tra pesci e mostri marini. Il titolo “Stato della Chiesa” occupa tutto l'angolo superiore destro all'interno di una cartella geometrica con volti di angioletti alati e pendenti di frutta; la analoga con la dedica è ancora più imponente, pur essendo costruita con gli stessi elementi; nel basso la scala di miglia è sormontata dallo scudo di Papa Paolo V, al secolo Camillo Borghese.

Il foglio è dedicato a Giulio Savelli, cardinale legato di Bologna tra il 1619 ed il 1621, ossia quando Fabio Magini faceva stampare l'opera paterna. In effetti, è ben evidente che in origine la dedica pensata da Giovanni Antonio Magini era differente, ma il nome fu malamente abraso e sostituito con “Giulio” assieme all'inserimento di “Fabio di” davanti alla firma “Gio. Ant.o Magini Padovano”.

Foglio perfetto sia nell'inchiostratura che nella conservazione, ampiamente superiore alla media.

Inseriamo gli ingrandimenti sinistro e destro della sola parte incisa della carta geografica con lo Stato della Chiesa di Antonio Magini:

carta geografica stato chiesa magini

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