Umbria overo ducato di Spoleto

carta geografica umbria spoleto janssonius
  • Autore: Jan Jansson
  • Epoca: 1647
  • Misure: 49,2 x 38,2 cm l'incisione; 57,3 x 50 il foglio
  • Prezzo: 580 euro
  • Codice: (393)

Vi sono tre carte geografiche antiche con titolo “Umbria overo ducato di Spoleto” pubblicate ad Amsterdam che derivano dalla medesima fonte costituita dalla mappa del padovano Antonio Magini delineata ai primi del seicento. La seconda di queste è la nostra “Umbria overo ducato di Spoleto” di Jan Jansson, più conosciuto col nome latino Johannes Janssonius, inserita nell'edizione con testo olandese dell'Atlas Novus, atlante edito col titolo tradotto in Nieuwen Atlas, ofte Werelt-beschryvinge e pubblicato nel 1647.
Janssonius era imparentato e collaborava con gli Hondius, gli autori della prima carta geografica dal titolo “Umbria overo ducato di Spoleto” ed in effetti egli si limitò a modificare la loro lastra, ridisegnando i cartigli geometrici del titolo e della scala di miglia in una veste con figure, più attraente ed allineata ai gusti della clientela. Questa sua soluzione sarà presto copiata pedissequamente da Joan Blaeu, suo più diretto concorrente, nella sua mappa “Umbria overo ducato di Spoleto” apparsa dal 1640, con la sola variazione di sostituire la specifica posta nell'angolo inferiore destro circa la proprietà della lastra “Amstelodami, Iohannes Ianssonius Excudit”, con una terza cartella con una dedica.

Tutto ciò dimostra come nell'Olanda del seicento la cartografia italiana fosse argomento sentito e ricercato, ma la concorrenza si giocava sul campo della bellezza estetica, anche col plagio, avendo le mappe di Hondius, Jansson e Blaeu quale unica e comune fonte la carta geografica disegnata dal Magini, della quale a livello di contenuto sono delle copie, migliorate sensibilmente nella qualità e finezza incisoria e nel fascino intrinseco.

La descrizione dell'Umbria è centrata su Spoleto, disegnata in pianta, e comprende i territori di Nocera ed Assisi nonché Foligno a nord, Todi ad ovest, Narni e Rieti a sud e Norcia ad est. Pertanto Perugia non viene considerata facente parte dell'Umbria, avendo un suo territorio indipendente.
Particolare dettaglio è riservato all'idrografia ove spicca il Tevere sulla sinistra e gli specchi d'acqua della conca Reatina con le impetuose cascate delle Marmore; meno lodevole è l'orografia, elegante, ma arbitraria, fatta eccezione per la cresta spartiacque appenninica. Con chiarezza sono segnati i confini dell'Umbria e delle sue sei suddivisioni interne.
Il cartiglio col titolo è caratterizzato dalla raffigurazione dell'Umbria ripresa dall'Iconologia di Cesare Ripa, che recita: una vecchia vestita all'antica con elmo, posta alle radici di monti altissimi, con un tempio retto nella mano destra da cui si irradiano raggi e la sinistra appoggiata ad una rupe da cui scenda dell'acqua. Nel cielo vi sarà un arcobaleno con un bianco toro steso tra ampie pianure e lontani colli, accanto a gemelli con una cornucopia colma di fiori.

Nel basso la scala di miglia italica e germanica è arricchita da un globo attorno al quale due putti sono intenti a disegnare e misurare.

Nel retro il testo in olandese inizia con “Umbria, of 't hertoghdom Spoleto” ed è chiuso da un ampio finalino a dimostrazione che la carta geografica proviene da una delle primi edizioni del Nieuwen Atlas, ofte Werelt-beschryvinge di Jan Jansson.

Esemplare particolarmente fortunato, con eccellente coloritura strettamente dell'epoca. Il foglio ha una patina lievemente brunita, ma i margini sono molto ampi ed integri, così come la piega centrale lungo la quale la carta prende un lieve corrugamento verticale dovuto alla presenza nel retro della brachetta di inserimento nella legatura dell'atlante.

Inseriamo i dettagli della sola parte incisa della carta geografica dell'Umbria di Jan Jansson:

carta geografica umbria spoleto

carta geografica umbria spoleto


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