- Autore: Antonio Magini
- Epoca: 1620
- Misure: 45,7 x 34,6 cm l'incisione; 53 x 41,6 cm il foglio
- Prezzo: 450 euro
- Codice: (415)
Importante carta geografica del territorio trevigiano delineata da Antonio Magini e stampata dopo la sua morte dal figlio Fabio a Bologna all'interno dell'atlante Italia, primo che sia mai stato edito composto esclusivamente da carte della Penisola.
Il lavoro del Magini fu certosino ed attento nel ricercare i documenti spesso manoscritti e riservati sui territori degli Stati italiani, fondendoli in 60 carte approntate nei vent'anni a cavallo tra XVI e XVII secolo. Sarà il figlio a trovare i finanziamenti per la pubblicazione del lavoro paterno che costituirà per circa un secolo la documentazione alla quale ogni editore attingeva se impegnato a completare con le carte dei territori italiani un atlante.
Il Magini per questo territorio trevigiano si era ispirato certamente alla carta di Paolo Rover, oggi di grandissima rarità, apparsa nel 1591 e i più recenti studi reputano il suo rame creato molto probabilmente prima del 1598. Nel cartiglio in basso tra un cherubino e due sfingi vi è la dedica all'illustrissimo Giovanni Francesco Sagredo, nobile veneziano amante delle scienze, intimo amico di Galileo Galilei che per ironia della sorte vide nel Magini un tenace oppositore e colui che gli fu preferito nella cattedra di studi matematici ed astronomici di Bologna.
Esemplare particolarmente bello, stampato su carta croccante e priva di difetti. Inchiostratura uniforme e ben contrastata.

