TUSCIA

carta geografica bishopricke tuscia mercator
  • Autore: Jan Evertsz Cloppenburgh
  • Epoca: 1635
  • Misure: 17,7 x 14,2 cm l'incisione; 29,1 x 18,6 cm il foglio
  • Prezzo: 240 euro
  • Codice: (284)

Tra le tante edizioni di atlanti tascabili che discendono dalle mappe di Mercatore, questa carta geografica della Tuscia deriva da una delle più rare. In effetti, l'evidente titolo sulla destra “The Bishopricke of Tuscia” rimanda alla pubblicazione degli editori londinesi Michael Spark e Samuel Cartwright della Historia Mundi: or Mercator's atlas. Containing his cosmographicall description of the fabricke and figure of the World, atlante del 1635 i cui testi furono tradotti in inglese da Wye Saltonstall e composto soprattutto da mappe apparse la prima volta nel 1630, incise da Pieter van den Keere (latinizzato in Petrus Kaerius) per l'editore Jan Evertsz Cloppenburgh.

L'intaglio delle lastre fu fatto dal Kaerius copiando, con alcune modifiche ed in formato leggermente accresciuto, le analoghe del 1628 adoperate da Johannes Janssonius nel suo Atlas minor, con l'aggiunta di una trentina scarsa di carte geografiche.

Il disegno del territorio ricalca quello che ne aveva fatto Gerardo Mercatore, rifacendosi principalmente alla carta di Girolamo Bellarmato del 1536, per il suo Atlas in-folio del 1589 e che dal 1607 Jodocus Hondius aveva riproposto in formato tascabile nell'Atlas minor. Non siamo, dunque, di fronte ad un prodotto cartografico nuovo, ma alla riproposizione di un modello consolidato in una veste grafica leggermente mutata ed in una forma editoriale rara.

La carta geografica della Tuscia comprende parte dei confinanti Ducato di Spoleto e Campagna di Roma; si estende da Pietrasanta alla foce del Tevere lungo la costa per risalire seguendo una linea ideale che passa per Roma, Terni, Assisi, fino all'Appennino umbro-marchigiano e chiudere a nord con gli Appennini tosco-romagnoli.
Il titolo “Thuscia” appare sotto l'isola d'Elba in un semplice ovale, mentre nel margine esterno è inserita la presentazione del capitolo “The Bishopricke of Tuscia”.

I centri abitati appaiono o con un cerchietto oppure con un castellino a due o tre torri, secondo l'importanza; l'idrografia è come d'abitudine definita ed appaiono, anche se senza nome, il lago di Bientina, l'area paludosa della Valdichiana, il lago Trasimeno, il lago di Bolsena e quello di Bracciano.
L'orografia è identificata da coni di talpa molto uniformi senza pretesa di descrivere singole vette, tranne che per il M. Maior sopra Prato, tanto che gli Appennini risultano confrontabili con le colline senesi.

Foglio privo di difetti, se non una leggera increspatura della carta nell'angolo basso di sinistra.


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
Inseriremo ogni informazione nella pagina dedicata al Mercanteinfiera autunno 2026.