- Autore: Girolamo Ruscelli
- Epoca: 1561
- Misure: 30,6 x 23 cm il foglio
- Prezzo: 340 euro
- Codice: (498)
Questa bella carta geografica intitolata “Toscana nuova tavola” deriva da La Geografia di Claudio Tolomeo Alessandrino, nuovamente tradotta di greco in italiano di Girolamo Ruscelli nella prima edizione stampata a Venezia da Vincenzo Valgrisi nel 1561.
Il territorio descritto è limitato dal fiume Magra a nord-ovest, dagli Appennini a nord; ad est segue il Tevere che ne delinea il confine fino a Roma ed alla foce. Pertanto sono comprese una parte dell'Umbria e l'attuale Lazio settentrionale. Nel mare Tosco, reso con cortissimi tratti, appaiono le numerose isole dell'arcipelago toscano, compresi gli scogli identificati come isole Formiche; tuttavia solamente l'isola d'Elba ha una raffigurazione piena e non limitata alla forma.
Mentre l'incisione è da attribuire a Giulio od al fratello Livio Sanuto, il disegno cartografico si ritiene sia opera di Giacomo Gastaldi, come anche le G ai quattro angoli suggeriscono, il quale si avvalse della “Chorographia Tusciae”, monumento cartografico dell'ingegnere militare senese Girolamo Bellarmato risalente al 1536, di cui oggi resta un solo esemplare, carta geografica destinata ad immensa fortuna e che si rivela assai accurata nel disegno dell'idrografia e ricca nell'orografia di un territorio mosso come quello toscano.
Il nitore dell'inciso e la finezza dei dettagli naturali ed antropici rendono estremamente piacevole questa carta geografica della Toscana che immerge nella realtà locale della metà del cinquecento.
La Geografia curata da Ruscelli ebbe un notevole successo, conoscendo altre sette edizioni dopo la prima del 1561, tutte contenenti, tranne le ultime due, 64 mappe dapprincipio intagliate in coppia su ciascuna lastra, motivo per il quale il segno della battuta del rame non si chiude sul lato superiore. È stato osservato come tra tutte le numerose edizioni della Geografia tolemaica, questa con la traduzione dal greco del Ruscelli si segnali come la preferibile sia per il suo lavoro linguistico, sia per la bellezza e qualità dell'apparato grafico composto da carte geografiche ben disegnate, accuratamente incise e di dimensioni adeguate.
Esemplare molto bello, con inchiostratura uniforme e nitida e con la piega editoriale sana.

