carta geografica del GRAN DUCATO DI TOSCANA

carta geografica gran ducato toscana albrizzi
  • Autore: Giambattista Albrizzi
  • Epoca: 1757
  • Misure: 47,4 x 35,9 cm il foglio
  • Prezzo: 400 euro
  • Codice: (326)

Carta geografica del Granducato di Toscana pubblicata all'interno del XXI volume di 27 de Lo Stato presente di tutti i Paesi, e Popoli del Mondo naturale, politico, e morale edito a Venezia da Giambattista Albrizzi nel 1757.
La medesima lastra era già stata usata dall'Albrizzi per la carta del Granducato di Toscana inserita nel secondo volume di due che formano il suo Atlante novissimo, stampato nel 1750.
Gli esemplari legati a “Lo Stato presente di tutti i Paesi, e Popoli del Mondo”, come il nostro, hanno numerose pieghe editoriali utili a richiudere la carta geografica all'interno del volume in-8°, mentre quelli provenienti dall'Atlante novissimo hanno solo la piega centrale.

Giambattista Albrizzi teneva in maniera particolare alla sua collana “Lo Stato presente di tutti i Paesi, e Popoli del Mondo” perché questo era “il primo libro di viaggi […] che si sia proposto per iscopo la verità e non la meraviglia”. La fortuna della pubblicazione fu eclatante tanto che “arrivato a pubblicare appena l'ottavo tomo mi trovai ben tosto, per esito fortunato, privo d'ogni esemplare”.
Comunemente si attribuisce la carta geografica del Granducato di Toscana al Salmon in quanto i volumi dell'Albrizzi sono la traduzione in italiano del “Modern History: or, the Present State of all Nations” di Thomas Salmon, lavoro che apparve tra il 1725 e il 1739 a Londra in 32 volumi.

Il territorio rappresentato spazia lungo la costa dalla Lunigiana fino alla Signoria di Piombino; a nord segue l'Appennino tosco-romagnolo; ad est si estende sino al lago Trasimeno, includendo il Contado di Città di Castello; verso sud compie un arco di confine con lo Stato di Siena. Pertanto, oltre a descrivere l'intero fiorentino, raffigura lo Stato di Lucca e, a discapito di quanto il titolo preannunci con “Gran Ducato di Toscana”, non considera lo Stato di Siena che nella collana si giova di una carta geografica autonoma, replicando la divisione fatta ai primi del seicento da Giovanni Antonio Magini, che si rivela essere la fonte di riferimento.

Il titolo "carta geografica del Granducato di Toscana" è posto nel Tirreno, adornato da una semplice cornice, mentre una scena agreste con la raccolta forse di arance occupa lo spazio che sarebbe dello Stato di Siena.

L'esemplare ha una insolita coloritura coeva nei toni decisi arancio e rosso che segue i confini politici ed i corsi dei fiumi, comprendendo anche il riquadro esterno e la scena che abbellisce la cartografia. Purtroppo erano andati perduti i margini bianchi, richiedendo un intervento di restauro per la completa ricostruzione e la sistemazione di una delle pieghe verticali con la chiusura di tre fori che hanno pregiudicato qualche lettera dei nomi di città in particolare a sud di Casentino.


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