ISLE ET ROYAUME DE SICILE.

carta geografica regno sicilia de fer
  • Autore: Nicolas de Fer
  • Epoca: 1716
  • Misure: 33,8 x 22,8 cm l'incisione; 43,3 x 25,8 cm il foglio
  • Prezzo: 370 euro
  • Codice: (43)

Bella carta geografica della Sicilia di formato contenuto, ma non piccolo, intitolata “Isle et Royaume de Sicile” e curata da Nicolas de Fer, affermato editore e cartografo parigino.
Malgrado sia datata 1705, venne raccolta nell'Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre, opera cartografica di maggior successo del de Fer, nell'edizione del 1716-'17 come dimostra il numero "103" aggiunto in lastra nell'angolo superiore.
Nel lato opposto a fianco della scala di miglia Harmanus van Loon ha posto la sua firma come incisore della lastra.

Come spesso si riscontra nelle carte geografiche della Sicilia, anche questa non ha il reticolo geografico, risultando in tal modo più piacevole e leggibile, ma è priva anche della cornice graduata, sostituita da una doppio filetto elegante. Tuttavia sotto al titolo “Isle et Royaume de Sicile” il de Fer colloca le coordinate di Messina, Palermo, Noto e Mazara, riferendole all'isola del Ferro, seguendo la valutazione suggerita da Guillaume de l'Isle, il quale aveva perorato il meridiano passante per tale isola delle Canarie quale meridiano primo.

La forma della Sicilia rispecchia le migliori raffigurazioni della fine del seicento e dei primi del settecento dell'isola che vedono nella carta di Giacomo Cantelli il modello di riferimento; in questa di Nicolas de Fer appaiono anche i tracciati delle principali strade di collegamento e, grazie ai colori, risaltano le estensioni delle tre suddivisioni amministrative del Regno di Sicilia.

Foglio ottimamente conservato, se non fosse per un foro sulla punta della bussola al largo di Catania, coperto da un tassello di carta nel retro. I margini sono integri, un po' corto quello superiore. La coloritura, di fattura posteriore, è stesa con cura, rendendo la carta geografica della Sicilia molto gradevole e decorativa.
È accluso il foglio di testo, spesso assente, che descrive l'isola ed il Regno di Sicilia.

Cartografo francese, nonché incisore, stampatore e commerciante di mappe, Nicolas de Fer (1646-1720) ereditò l'azienda di editoria geografica nel 1687 dopo la morte del padre Antoine de Fer prima e il ritiro per anzianità della madre Geneviève Hourlier poi, riuscendo a ridarle quello slancio che andava perdendo.
In effetti, la pulizia delle sue creazioni cartografiche unitamente alla loro bellezza decorativa gli permisero un rapido successo culminato con l'ottenimento del ruolo di geografo ufficiale del Delfino di Luigi XIV dapprima e del secondogenito di quest'ultimo, futuro Filippo V re di Spagna, in seguito.
De Fer aveva sede a Parigi “dans l'Isle du Palais sur le Quai de l'Horloge” e l'insegna era “A la Sphère Royale” come ritroviamo con orgoglio specificato nelle sue carte geografiche, compresa questa del Regno di Sicilia.
La sua produzione fu vasta ed in alcuni casi venne copiata o scelta come fonte da altri cartografi anche fuori dei confini francesi. Possiamo ricordare per il successo che riscossero sicuramente il “Petit et Nouveau Atlas” stampato nel 1697 che diverrà il modello per il successivo “Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre” pubblicato tra il 1700 e 1705 in sei sezioni, con ristampe nel 1716-'17 e 1725; “Les Forces de l'Europe, ou Descriptions des principales villes avec leurs fortifications” opera di carattere militare edita a Parigi dal 1705; “Atlas ou Recueil de Cartes Geographiques dressées sur les nouvelles observations de Mrs. de l'Academie Royale des Sciences” atlante più volte stampato dal 1709 nel quale sono raccolte le mappe in-folio di De Fer databili nella maggior parte tra il 1700 ed il 1720.

Nicolas de Fer ebbe tre figlie, due delle quali, Marguerite-Geneviève De Fer e Marie-Anne De Fer, dopo la sua morte nel 1720 ereditarono l'attività, gestendola assieme ai rispettivi mariti Guillaume Danet, morto nel 1732, ed il fratello Jacques-François Bénard Danet, scomparso nel 1751.


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