- Autore: Robert Dudley
- Epoca: 1647
- Misure: 34,5 x 48,7 cm l'incisione; 38 x 55 cm il foglio
- Prezzo: 3300 euro
- Codice: (32)
Questa carta geografica della Sardegna in una qualsiasi collezione figurerebbe quale punta di diamante. Estremamente rara ed immensamente elegante, la “Carta particolare della Jsolla di Sardegna e parte della Corsica” fu incisa da Anton Francesco Lucini per essere raccolta nell'Arcano del mare di Robert Dudley, opera edita la prima volta a Firenze nel 1647.
Lord Wardington nel 2003 studiando l'Arcano del mare ebbe a sottolineare i pregi dell'opera del Dudley, definendola ʻuno dei più grandi atlanti del Mondo e dei più complessiʼ in quanto ʻprimo atlante marino del Mondo interoʼ, ma anche ʻprimo a fare uso nelle sue carte della proiezione Mercatoreʼ, nonché ʻprimo ad indicare la declinazione magneticaʼ.
Robert Dudley, nobile inglese, navigatore, aspirante corsaro, nel 1605 all'età di trentuno anni abbandonò la patria per giungere in Italia alla corte di Ferdinando I de' Medici dove ebbe un ruolo di consigliere e progettista in ambito nautico ed è qui che potè dedicarsi alla stesura in italiano dell'Arcano del mare, opera grazie alla quale sarà ricordato dai posteri.
Composto da sei libri -oggi diremmo capitoli- l'Arcano del mare è un atlante marittimo a tutto tondo, di cui la cartografia è solo una parte, anche se la più pregiata e ricercata, racchiusa maggiormente nel sesto libro, da dove deriva anche questa “Carta particolare della Jsolla di Sardegna e parte della Corsica”.
Il disegno dell'isola della Sardegna e della Corsica meridionale subisce molto l'influsso della carta olandese “Pascaarte van de zeecusten van Corsica ende Sardinia” dell'editore e mercante Jacob Aertsz Colom del 1633, modello che viene ruotato in verticale, prendendo solo la parte con la Sardegna e la Corsica meridionale, le cui coste presentano un frastagliamento meno marcato rispetto al lavoro del Dudley.
L'intenzione è mostrare le isole con gli occhi di un marinaio: la raffigurazione è eseguita dal mare verso l'interno, pertanto trovano spazio tutti ed unicamente gli aspetti della costa visibili da un veliero, con l'aggiunta di alcuni particolari pratici, quali i luoghi adatti a gettare l'ancora o le profondità nel golfo di Cagliari, la direzione della corrente ad est della Corsica o la variazione magnetica ad ovest della stessa e ad est dell'isola della Maddalena.
La forma della Sardegna è sorprendentemente moderna e di gran lunga superiore ai modelli che erano stimati migliori all'epoca e continueranno a imperversare a lungo. Non vi sono elementi estranei di decoro, giacché l'eleganza del Lucini nell'inciso e nelle scritte in particolare sono sufficienti ad abbellire la carta geografica. Unicamente il titolo “Carta particolare della Jsolla di Sardegna e parte della Corsica”, posizionato non in un angolo, ma al centro della Sardegna meridionale, è adornato da un sobrio e gradevolissimo cartiglio composto da linee sinuose come onde del mare.
In alto a sinistra è inserita una grande rosa dei venti, con un giglio per indicare il nord, sempre presente nelle carte geografiche del Dudley. Da questa non si irradiano le lossodromiche a formare rombi, come comunemente si incontra nelle carte nautiche coeve e posteriori, ma il reticolo di riferimento è dato esclusivamente dalle linee di longitudine e latitudine, disposte secondo la proiezione Mercatore, che solo nel 1599 aveva avuto con Edward Wright una formalizzazione matematica, ideale per tracciare una rotta attraverso una linea retta in contesti di limitata estensione quale è la Sardegna o il Mediterraneo tutto. La soluzione di adottare la proiezione Mercatore si ritroverà solo nell'ottocento, dimostrando l'anticipo sui tempi contenuto nel lavoro del Dudley.
Dopo il 1647, l'Arcano del mare conobbe una unica ristampa nel 1667 con lievi modifiche in alcuni frontespizi delle carte, ma non ci risulta in questa della Sardegna.
Foglio della massima rarità ed interesse collezionistico. La carta adoperata per l'Arcano del mare era la migliore all'epoca disponibile e ciò spiega la conservazione invidiabile della “Carta particolare della Jsolla di Sardegna e parte della Corsica”. L'inchiostratura è eccellente; le pieghe editoriali -una verticale sulla destra e due orizzontali a metà ed in alto- sono prive di difetti e non troppo visibili dal fronte. I margini sono perfetti in tre dei quattro lati, avendo quello di sinistra due piccole mancanze di carta nella parte superiore che lambiscono la battuta del rame e riducendosi nel basso fino ad inserirsi nell'impronta stessa accorciandola per qualche millimetro.
Anton Francesco Lucini, incisore fiorentino, ebbe quale maestro Jacques Callot nonché quale compagno il concittadino Stefano della Bella dal cui stile rimase affascinato ed influenzato. Tuttavia, più che per i suoi lavori grafici, viene ricordato per l'incisione delle lastre dell'Arcano del mare, dove dimostrò massima eleganza e pulizia del tratto. Come Lucini medesimo indica, il lavoro lo impiegò per 12 anni, quindi avrebbe avuto inizio attorno al 1630 quando Lucini era appena ventenne o poco più, essendo nato, secondo la maggior parte delle bibliografie, nel 1610, secondo altre fonti nel 1605.

