marchia ANCONITANA olim PICENUM.

marcha anconitana olim picenum hondius
  • Autore: Enricus Hondius
  • Epoca: 1650
  • Misure: 48,9 x 38 cm l'incisione; 55,1 x 43,4 cm il foglio
  • Prezzo: 450 euro
  • Codice: (443)

Decorativa carta geografica antica della Marca di Ancona pubblicata una prima volta ad Amsterdam nel 1635 da Enricus Hondius all'interno del Theatrum Italiae, atlante stampato in collaborazione col cognato Johannes Janssonius, che approderà poco dopo nell'Atlas Novus, da cui deriva questo esemplare, quindi nell'imponente Atlas Major.

Henricus Hondius, la cui firma “Henricus Hondius excudit” appare a sinistra tra putti sopra le due scale di “Milliaria Italica communia” e “Milliaria Germanica communia”, è stato un editore di atlanti tra i più di successo all'inizio del periodo d'oro della cartografia in Olanda.
Nato nel 1597, figlio del celeberrimo cartografo ed incisore Jodocus Hondius, ereditò l'attività paterna assieme al fratello, dimostrandosi la mente più capace ed innovativa. Nel 1630 si associò col cognato Jan Jansson creando un sodalizio vincente che diede vita alle migliori cartografie del tempo, portando a termine l'aggiornamento dei vecchi atlanti che la famiglia stampava adoperando sia le vetuste lastre preparate da Gerardo Mercatore mezzo secolo prima ed acquisite dal padre Jodocus Hondius senior nel lontano 1604, sia altre incise in tempi più recenti, tra cui questa della Marca di Ancona.
Nel 1636 Hericus Hondius e Jan Jansson giunsero alla pubblicazione dell'Atlas novus composto per la prima volta da matrici incise sotto la loro esclusiva gestione. Questa fatica, richiestissima dal mercato, conobbe riedizioni sempre più ampliate, fino a trasformarsi nell'Atlas major, sive Cosmographiæ universalis, composto in talune edizioni da undici volumi, in piena competizione con l'Atlas major, poi Geographia Blaviana, di Joan Blaeu, storico concorrente.

A livello di descrizione del territorio la “Marchia Anconitana olim Picenum” deriva palesemente dall'analoga carta geografica delineata dal padovano Giovanni Antonio Magini nell'impianto topografico, idrografico ed orografico, ma lo fa in una veste moderna, più accattivante, in linea con i gusti della ricca clientela europea, ottenuta attraverso un inciso pulito, ordinato e raffinato ad esempio nel cartiglio col titolo, nei velieri o nei puttini sulla scala di miglia. L'area descritta deborda i soli confini anconitani, spaziando da Pesaro ed Urbino, alla Grotta della Sibilla, ad Ascoli, alla foce del Tronto.

Il foglio è complessivamente in ordine; i margini sono un po' macchiati e slabbrati; la piega editoriale nel retro presenta un rinforzo nella parte inferiore; la coloritura è aggraziata, vecchia anche se non coeva.

Inseriamo due dettagli di questa bella carta geografica "Marchia Anconitana olim Picenum" di Henricus Hondius:

marcha anconitana olim picenum

marcha anconitana olim picenum


Appuntamenti

Il prossimo appuntamento sarà ad ottobre con l'edizione di autunno del Mercanteinfiera di Parmastand mercanteinfiera 2025
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