- Autore: Antonio Magini
- Epoca: 1620
- Misure: 46 x 34,7 cm l'incisione; 52,5 x 41,7 cm il foglio
- Prezzo: 600 euro
- Codice: (445) euro
Importante carta geografica col territorio di Bergamo delineato da Antonio Magini ed inserita nel suo Italia, atlante dedicato alla sola cartografia italiana destinato a segnare la maniera di raffigurare i territori degli Stati Italiani fino a settecento inoltrato.
In effetti, il lavoro del Magini era stimato tanto autorevole e non bisognoso di verifiche da essere utilizzato acriticamente per più di un secolo da tutti i maggiori autori di cartografia, i quali si limitavano al solo adeguamento estetico ai gusti del loro tempo, riprendendo pedissequamente la toponomastica, l'idrografia, l'orografia e gli elementi di geografia politica contenuti nelle mappe disegnate dal Magini, il cui lavoro, benché edito postumo la prima volta nel 1620, fu intrapreso nell'ultima decade del XVI secolo.
Il territorio di Bergamo è difatti prettamente cinquecentesco nella sua impostazione grafica, dominata dai cartigli geometrici con elementi ricurvi, il maggiore dei quali, abbellito anche da due sfingi, contiene la dedica a Giovanni Francesco Sagredo, nobile veneziano intimo amico di Galileo Galilei che per ironia della sorte vide nel Magini un tenace oppositore e colui che gli fu preferito nella cattedra di studi matematici ed astronomici di Bologna.
L'orientazione del territorio di Bergamo è est-ovest, non essendoci ancora la convenzione del nord in alto, scelta motivata dal maggiore spazio a disposizione nel foglio per delineare un territorio ampiamente montuoso; lungo il confine con la Valtellina sono segnati numerosi passi alpini ed una grande quantità di lagh; i centri principali hanno la raffigurazione a castellino, mentre gli altri con il solo cerchietto; sono indicati alcuni ponti.
Esemplare ottimamente conservato con un lavoro di tarlo nel margine inferiore a cavallo della piega editoriale ed una lieve macchia sopra la scala di miglia. I margini sono integri e privi di difetti; la piega editoriale è sana. La coloritura è di fattura posteriore e rende decorativa e ben leggibile la carta geografica del Bergamasco di Magini.

