- Autore: Henri Du Sauzet
- Epoca: 1734
- Misure: 24,7 x 17,7 cm l'incisio; 35,5 x 22,8 cm il foglio
- Prezzo: 340 euro
- Codice: (456) euro
Piacevolissima, ottimamente incisa, di formato contenuto, ma non piccolo, questa carta geografica descrive il territorio di Brescia e di Bergamo. Il titolo “Brescia et Bergamo” è inserito in una cartella sobriamente elegante formata da fantasiose geometrie ricurve, mentre il territorio appare ben leggibile in virtù di un intaglio nitido, dai toni plastici e con diversi stili nelle scritte. Con linee puntinate si segnano i confini dei due territori con discreta precisione, benché il Cremasco non sia autonomo, ma sembri una propaggine del Bergamasco.
La mano sapiente che la realizzò è quella di Jodocus Hondius il giovane, figlio del fondatore della celebre officina cartografica Hondius, per raccoglierla nella “Nova et accurata Italiae hodiernae descriptio”, opera composta da carte geografiche e vedute di città della sola Italia che fu stampata una prima volta nel 1626 ad Amsterdam ed una seconda a Leida l'anno seguente.
Tuttavia, questo esemplare proviene dall'ancora più raro secondo volume dell'Atlas Portatif Composé de CCLXXXV Cartes di Henri Du Sauzet, pubblicato ad Amsterdam nel 1734, come testimonia l'aggiunta in lastra nell'angolo superiore destro nel numero 150 e l'assenza di testo nel retro del foglio.
In effetti, il Du Sauzet aveva acquisito i rami di opere diverse provenienti direttamente oppure derivanti da lavori che affondavano le radici nella casa Hondius.
Benché il rame fosse intagliato per un atlante dedicato alla sola Italia e Hondius conoscesse le carte del Magini, all'epoca le migliori disponibili per la Penisola, il disegno cartografico risente dell'influsso delle più datate, ma immediatamente disponibili, fonti mercatoriane, presentando solo parzialmente delle migliorie.
Esemplare eccellente, stampato su carta candida e con margini sani e proporzionati. Nell'estremo bordo destro è presente una piega verticale della carta e un piccolo segno di sporco è visibile tra la scala di miglia e il riquadro nero dei paralleli.

