- Autore: Pierre Mortier
- Epoca: 1704
- Misure: 48,9 x 41,7 cm l'incisione; 66 x 56 cm il foglio
- Prezzo: 750 euro
- Codice: (469)
Una tra le più grandi stampe antiche settecentesche di Reggio Emilia pubblicata da Pierre Mortier ad Amsterdam nel 1704 all'interno del Nouveau Theatre d’Italie, prestigiosa opera che chiuse l'epoca dei grandi atlanti di città.
La veduta di Reggio Emilia, il cui titolo completo recita “REGIO ou REGGIO dans la Lombardie” è finemente incisa e di grande impatto: la città viene mostrata attraverso una pianta in alzato con il nord in alto, riproponendo la rappresentazione già apparsa un secolo prima nell'opera di Pietro Bertelli, la quale a sua volta ricalca, peggiorandolo, il disegno di Francesco Valegio databile alla fine del cinquecento.
Mortier si premura di creare una incisione raffinata, reinventando i rioni così schematicamente costruiti dal Bertelli, se necessario orientando le facciate degli edifici e delle chiese verso l'osservatore, senza apportare correzione alcuna. In tal modo sono confermati gli errori introdotti dal Bertelli nel copiare il modello del Valegio, ad esempio nell'indicazione dei nomi delle cinque porte; nella sparizione di piazza San Prospero e piazza Roversi non più identificabili; nell'alterare l'attuale corso Garibaldi che assume una linea notevolmente distesa e tale da confondersi con il resto della viabilità, senza alludere, come indicato nel Valegio, all'essere stato, assieme a viale Timavo, l'antico letto del Crostolo, da cui il nome originario di corso della Ghiara.
Nel cuore di piazza Duomo appare una fontana, che si ritrova in tutte le stampe antiche che discendono dal lavoro del Valegio. Nel 1593 si prese in considerazione la sua reale costruzione ed è plausibile che al Valegio sia stato fornito un disegno che già la considerasse; gli eventi in seguito non andarono in tal verso, ma la fontana sulle stampe antiche di Reggio Emilia fu messa, compresa questa di Pierre Mortier.
Oltre il circondario delle mura, la campagna è mostrata mossa, quasi collinare, ricca di vegetazione ed appare un lago, anch'esso presente nelle incisioni derivate dal Bertelli, il quale lo introdusse ex novo, forse cercando di interpretare un tratteggio, che poteva alludere ad un'area paludosa, visibile nell'angolo della stampa del Valegio.
Completa la composizione lo stemma del ducato di Modena e Reggio ed il titolo della stampa antica “REGIO ou REGGIO dans la Lombardie” inscritto nel marmo di una essenziale ara.
Pierre Mortier, francese trapiantato col fratello David in Olanda, è ricordato per aver portato a conclusione, ridimensionandolo, l'ambizioso progetto di Joan Blaeu di stampare una collana dedicata alle città del mondo delineate nella maniera più veritiera possibile e comunque tale da superare in bellezza e fama le superbe vedute raccolte nelle “Civitates Orbis Terrarum” di Braun e Hogenberg. Jean Blaeu stampò solamente pochi volumi prima dell'incendio che distrusse nel 1672 la sua officina cartografica. Il Mortier acquisì in asta, parte delle lastre sopravvissute alla furia del fuoco e riprese il progetto, limitandolo alla sola Italia. Riuscì nel 1704 a dargli vita raccolto nei quattro volumi del suo “Nouveau Theatre d'Italie”.
Esemplare particolarmente bello, con margini ampi ed integri, piega editoriale sana, inchiostratura decisa ed uniforme.

