- Autore: Nicolas de Fer
- Epoca: 1716
- Misure: 34,2 x 23,5 cm l'incisione; 43,8 x 25,8 cm il foglio
- Prezzo: 270 euro
- Codice: (189)
Bella carta geografica del Ferrarese, della Romagna, del Bolognese e, entro un ampio riquadro, della Repubblica di Lucca edita a Parigi nel 1716-'17, come dimostra il numero "90" aggiunto in lastra nell'angolo superiore, da Nicolas de Fer all'interno dell'Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre, sua opera cartografica di maggior successo.
Il lungo titolo “Les embouchures des rivieres du Po et de l'Adige ou se trouvent le Ferraresse, le Boulognesse, et Partie de la Romagne” è posto in un cartiglio sobriamente elaborato. Nel basso nello spazio dedicato a “La Republique de Luques et la Principauté de Masse” Harmanus van Loon ha posto la sua firma di incisore della lastra.
L'area delineata spazia dal Rodigino, integralmente visibile, benché considerato parte nel Padovano, al Ferrarese, dal territorio di Mirandola, al Bolognese ed alla Romagna fino a sud di Cervia. Malgrado le dimensioni ridotte, la carta geografica risulta leggibile ed assai gradevole grazie alla accurata scelta di cosa rappresentare e con quali simboli e caratteri; l'uso del colore esalta i confini tra le realtà politiche illustrate.
Più ricca di centri abitati, con vari confini ed enclaves e dunque più caotica appare invece l'inserto dedicato al Lucchese con la Garfagnana ed il Principato di Massa.
Esemplare molto ben conservato se si eccettua una piccola mancanza di carta all'altezza della punta che indica il nord nel mar Tirreno, chiusa da una aggiunta di carta nel retro del foglio, che ha comportato la perdita di un lembo della freccia.
Cartografo francese, nonché incisore, stampatore e commerciante di mappe, Nicolas de Fer (1646-1720) ereditò l'azienda di editoria geografica nel 1687 dopo la morte del padre Antoine de Fer prima e il ritiro per anzianità della madre Geneviève Hourlier poi, riuscendo a ridarle quello slancio che andava perdendo.
In effetti, la pulizia delle sue creazioni cartografiche unitamente alla loro bellezza decorativa gli permisero un rapido successo culminato con l'ottenimento del ruolo di geografo ufficiale del Delfino di Luigi XIV dapprima e del secondogenito di quest'ultimo, futuro Filippo V re di Spagna, in seguito.
De Fer aveva sede a Parigi “dans l'Isle du Palais sur le Quai de l'Horloge” e l'insegna era “A la Sphère Royale” come ritroviamo con orgoglio specificato nelle sue carte geografiche, compresa questa del Ferrarese, della Romagna e del Bolognese.
La sua produzione fu vasta ed in alcuni casi venne copiata o scelta come fonte da altri cartografi anche fuori dei confini francesi. Possiamo ricordare per il successo che riscossero sicuramente il Petit et Nouveau Atlas stampato nel 1697 che diverrà il modello per il successivo Atlas Curieux ou le Monde Réprésenté dans des Cartes Générales et Particulieres du Ciel et de la Terre pubblicato tra il 1700 e 1705 in sei sezioni, con ristampe nel 1716-'17 e 1725; Les Forces de l'Europe, ou Descriptions des principales villes avec leurs fortifications opera di carattere militare edita a Parigi dal 1705; Atlas ou Recueil de Cartes Geographiques dressées sur les nouvelles observations de Mrs. de l'Academie Royale des Sciences atlante più volte stampato dal 1709 nel quale sono raccolte le mappe in-folio di De Fer databili nella maggior parte tra il 1700 ed il 1720.
Nicolas de Fer ebbe tre figlie, due delle quali, Marguerite-Geneviève De Fer e Marie-Anne De Fer, dopo la sua morte nel 1720 ereditarono l'attività, gestendola assieme ai rispettivi mariti Guillaume Danet, morto nel 1732, ed il fratello Jacques-François Bénard Danet, scomparso nel 1751.

