- Autore: Pieter van Call
- Epoca: 1729
- Misure: 59,2 x 45,5 cm l'incisione; 63 x 52,5 cm il foglio
- Prezzo: 440 euro
- Codice: (41)
Grande carta geografica dell'assedio di Torino del 1706 intitolata “Plan de la Ville & Citadelle de Turin”, disegnata da Pieter van Call, come indicato in basso a destra sotto la scala grafica, e pubblicata all'interno della Histoire militaire du Prince Eugène d Savoye, du Prince et Duc de Marlborough, et du Prince de Nassau-Frise di Jean Dumont, opera stampata a l'Aia nel 1729.
Il tema del fallito assedio di Torino del 1706 da parte dell'esercito francese suscitò vivo interesse in Europa, tanto che se ne fecero numerose rappresentazioni riproposte lungamente nel XVIII secolo, tra cui il “Plan de la Ville & Citadelle de Turin” di Pieter van Call, carta geografica orientata con l'est in alto, ove scorre il Po e scendono le pendici della collina, con il corso della Stura lungo il margine di sinistra e l’insediamento di Venaria in basso.
La conformazione del terreno attorno a Torino è trascurata, a favore della descrizione, molto minuziosa, delle vicende militari attraverso le linee di circonvallazione, le strade alberate, le posizioni degli assedianti, le strategie difensive, gli scontri tra gli eserciti resi con simboli grafici accompagnati da rimandi alla legenda posta in alto.
La raffigurazione di Torino deriva dal modello del Borgonio, rielaborato con una visione in pianta snellita nel tessuto urbano, ma con la cittadella e le opere di fortificazione ben delineate ed aggiornate al primo settecento, come la cosiddetta “opera a corno” progettata in corrispondenza del bastione della Consolata e della porta Susina.
La lastra di Pieter van Call era già stata adoperata una ventina di anni prima edita da Anna Beck sempre a La Haye, quando venne pubblicata con un titolo differente, ora riproposto in “Plan de la Ville & Citadelle de Turin Assiegées par les Francois & Secourues par le Duc de Savoÿe & le Prince Eugene en 1706” quindi tradotto in fiammingo più a sinistra.
Pieter van Call nacque a L'Aia nel 1681. Spalleggiato dal padre, dimostrò fin da giovane propensione per il disegno e la pittura, venendo, poco più che ventenne, riconosciuto e ricercato per l'abilità nella rappresentazione di fortificazioni e nella topografia. Effettivamente, oltre a questa carta geografica con l'assedio di Torino, si trova la sua firma in calce a numerose altre incisioni con assedi di città. Lavorò anche per Federico Guglielmo I, re di Prussia, realizzando numerosi disegni paesaggistici e dando lezioni ai figli dell'aristocrazia.
Il foglio di questo interessante documento storico sull'assedio di Torino del 1706 presenta due pieghe editoriali necessarie per richiuderlo all'interno del secondo volume della Histoire militaire du Prince Eugène de Savoye quale 32° tavola; i margini sono adeguati e sostanzialmente integri, salvo per alcune lacerazioni chiuse da tasselli nel retro; la coloritura è molto sobria e leggera, stesa in tempi successivi.
Inseriamo due ingrandimenti della sola parte incisa della carta geografica dell'assedio di Torino del 1706:



