- Autore: Antonio Zatta
- Epoca: 1777
- Misure: 41,2 x 31,5 cm l'incisione; 47 x 35,8 cm il foglio
- Prezzo: 350 euro
- Codice: (21)
Carta geografica antica dell'Asia pubblicata da Antonio Zatta a Venezia nel 1777 raccolta nel primo volume di quattro del suo Atlante Novissimo, Illustrato ed Accresciuto sulle osservazioni, e scoperte Fatte dai più celebri e recenti geografi.
Questa raffigurazione del continente asiatico è di notevole importanza in quanto riporta sensibili migliorie legate alle più recenti scoperte geografiche, dimostrandosi un prodotto molto attento ed innovativo, tra i migliori del suo tempo.
In effetti, come si specifica nel lungo testo posto nell'Oceano Indiano, o Mare delle Indie come viene segnato, la carta geografica dell'Asia divisa nei suoi principali Stati, avvalendosi anche di recentissimi dati astronomici, migliora il nord-est del continente, varie isole del Pacifico, la forma del Mar Caspio nonché la posizione di Baku.
La suddivisione politica è per macro Stati, senza entrare nei dettagli, aiutandosi con l'uso dei colori stesi all'epoca lungo i confini. L'Australia, di prassi inserita nelle carte geografiche dell'Asia, è esclusa, in anticipo rispetto alla nascita dell'Oceania quale la intendiamo oggi.
L'angolo inferiore destro è occupato dalla cartella col titolo “l'Asia divisa ne' suoi principali Stati” e la datazione 1777 abbellita da incensi, ori, palme ed uccelli esotici caratterizzanti questo vasto ed eterogeneo continente.
La conservazione è quasi perfetta, non essendoci difetti degni di nota. La piega editoriale non ha lacerazioni. La coloritura originale dell'epoca è intensa ed in maniera insolita riempie col verde anche i mari e golfi ad ovest.
Antonio Zatta si colloca nella Venezia del secondo settecento tra le figure di maggior successo. Editore poliedrico, si era accostato alla geografia solo dal 1773, ma, malgrado ciò, con la pubblicazione dell'Atlante Novissimo, che lo terrà impegnato per dieci anni dal 1775, Zatta mise in commercio il prodotto più bello ed ambizioso dal punto di vista scientifico. Nella preparazione delle 215 carte geografiche dell'opera, organizzate in quattro volumi, un importante ruolo ebbe il geografo Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, di origine padovana, ma lungamente vissuto in Francia prima e nel Regno di Napoli poi, interpellato per il tramite dell'abate Giuseppe Toaldo, personaggio assai vicino allo Zatta.
L'apparato grafico delle raffinate vignette è per lo più di Pietro Antonio Novelli, mentre l'incisione di una grande parte delle lastre è di Giuliano Zuliani, artista dalla produzione vasta e pregevole, lungamente presente nelle diverse pubblicazioni illustrate dello Zatta, coadiuvato per l'intaglio di toponimi, scritte, avvertenze da Giovanni Pitteri, figlio del più noto Marco Alvise, da Giovanni Valerio Pasquali e da pochi altri.

