- Autore: Joannes Janssonius
- Epoca: 1651
- Misure: 19,2 x 14,1 cm l'incisione; 22,7 x 18,4 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Carta geografica descrittiva del Veneto e del Trentino Alto Adige incisa da Peter Van Den Keere (latinizzato in Petrus Kærius), di cui appare la firma in basso, ed intitolata “Taravisina Marchia et Tirolis comitatus”, storpiando “Tarvisina” in “Taravisina”. Essa deriva da quell'indovinato filone di atlanti tascabili che fu lanciato sul mercato da Jodocus Hondius nel 1607 con l'intenzione di offrire un prodotto meno impegnativo dell'atlante in-folio pubblicato dallo stesso ed ottenuto dalle lastre del Mercatore di cui Hondius era venuto in possesso. La forte richiesta di questi “Atlas minor” rese necessarie ripetute ristampe che impegnarono anche Joannes Janssonius, erede della dinastia Hondius, il quale si rivolse nel 1628 a Peter Van Den Keere e Abraham Goos per incidere nuovi rami per le sue pubblicazioni dell'Atlas minor Gerardi Mercatoris.
Il nostro esemplare proviene dall'edizione del Janssonius del 1651 stampata ad Amsterdam con testo nel retro in tedesco.
Il territorio mostrato ricalca fedelmente, rimpicciolendola, l'analoga mappa che Mercatore aveva edito nel 1589, ridelineando il solo cartiglio. Vi appare tutta la Marca Trevisana, che andava dall'Adige al Livenza, il Vescovado di Trento ed il Tirolo dalla Val Venosta a Sappada, da Landeck a Bolzano.
Il foglio della “Taravisina Marchia et Tirolis comitatus” presenta nel retro un rinforzo lungo tutto il bordo superiore reso necessario da una gora che ha indebolito la carta facendo perdere alcuni frammenti del margine bianco compresa la prima “E” di “von trevise.” ricostruita con il restauro. Agli estremi bordi bianchi superiori vi sono due segni di antico nastro adesivo. Per il resto esemplare ben conservato nella parte incisa.
Peter Van Den Keere e Abraham Goos sono stati tra i più capaci ed accurati incisori attivi ad Amsterdam presso la famiglia Hondius prima e Janssonius poi (con i quali avevano legami di parentela acquisita); oggi sono conosciuti anche per i globi che costruirono e, soprattutto Goos, per i lavori cartografici.

