DOMINIO VENETO NELL'ITALIA

carta geografica antica dominio veneto magini
  • Autore: Giovanni Antonio Magini
  • Epoca: 1620
  • Misure: 49 x 31,5 cm l'incisione; 52,5 x 41,7 cm il foglio
  • Prezzo: venduto

Importante carta geografica dei territori facenti parte della Repubblica di Venezia intitolata “Dominio Veneto nell'Italia”, disegnata da Giovanni Antonio Magini, quindi incisa dal belga Arnoldo de Arnoldi (Arnold Scherpensiel come si faceva chiamare) prima del 1600.
Tuttavia, a causa di vicissitudini ed impedimenti, il Magini non riuscì a vederla stampata all'interno del suo atlante Italia, progetto dedicato ai soli territori italiani che lo occupò dall'ultima decade del XVI secolo fino alla morte. Sarà il giovane figlio Fabio nel 1620, tre anni dopo la scomparsa del padre, grazie all'intervento economico dei Gonzaga coi quali la famiglia aveva familiarità da anni, a pubblicare l'atlante nel quale il “Dominio Veneto nell'Italia” costituisce la diciottesima mappa.

La carta geografica è una tavola d'insieme, ossia rappresenta la sintesi di tutte le carte parziali del Veneto, eccezion fatta per quella del Territorio di Trento, che sarà preparata in seguito. La datazione della sua stesura si colloca pertanto tra il 1598, anno nel quale furono completati i disegni delle carte parziali, ed il 1600 quando l'Arnoldi lasciò il Magini e Bologna per recarsi a Siena al soldo di Matteo Florimi.

Il lavoro maginiano constò nell'omogeneizzare le diverse carte geografiche, opera che non sempre gli riuscì alla perfezione. In effetti, ad esempio la parte settentrionale del Trevigiano è povera e manchevole, a dispetto di tutti i territori circostanti meglio rappresentati. Non sono raffigurati i colli Euganei ed i Monti Berici, benché invero tutta l'orografia abbia solo valore dimostrativo con il solo Monte Baldo, assai ben noto, ad essere indicato col nome assieme al Monte Tonale.
Mancano del tutti i confini politici ed amministrativi.

Tuttavia, se la carta geografica del Dominio Veneto nell'Italia è la meno felice tra le mappe d’insieme del Magini, si rivela comunque enormemente migliorativa rispetto alle precedenti quali la “La nova descrittion della Lombardia” disegnata da Giacomo Gastaldi o la pittura di Egnazio Danti nella galleria dei Musei Vaticani.

A differenza delle altre carte geografiche del Magini, il titolo “Dominio Veneto nell'Italia” è posto in un nastro semplice per quanto ricco di sinuosità, mentre la dedica appare inserita in una pomposissima cartella nel tipico stile maginiano con figure, mascheroni, elementi geometrici ricurvi che si compenetrano in un tripudio manierista. Come cimasa è posta l'allegoria di Venezia con lo scettro ed il leone di San Marco che tiene aperto il libro col motto “Pax tibi Marce”.
Normalmente le dediche furono aggiornate da Fabio Magini prima di stampare le carte geografiche del padre; non quella del Dominio Veneto, rimasta a Giovanni Francesco Sagredo, noto matematico e amico di Galileo, che forse avrà aiutato il Magini nella ricerca dei materiali per le carte. Il suo nome appare anche in altre due mappe maginiane a dimostrazione della riconoscenza che il sommo cartografo di Bologna gli testimoniava. La dedica si chiude con la firma “Gio. Antonio Magini Padovano Math.co dello studio di Bologna.

Esemplare di qualità, stampato su carta croccante e con inchiostratura ottima. I margini sono ampi a sufficienza con minimi segni del tempo. Vi sono tre linee nel bordo superiore sinistro. La piega editoriale nel basso è fessurata per alcuni centimetri anche entro la parte incisa e un segno di tarlo è visibile a cavallo della medesima piega nell'estremo bordo inferiore. Questi unici difetti sono stati limitati con un tassello di carta nel retro del foglio.

Inseriamo gli ingrandimenti della carta geografica del Dominio Veneto nell'Italia di Magini:

carta geografica antica dominio veneto magini

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