- Autore: Abraham Ortelius
- Epoca: 1595
- Misure: 21,6 x 30,8 cm al riquadro nero; 27,2 x 41,4 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Carta geografica antica della Puglia dal titolo "Apuliae, quae olim Iapygia, nova corographia" concernente il Salento e parte della Terra di Bari delineata sulle carte del Gastaldi del 1567 da parte di Abraham Ortelius per il suo Theatrum Orbis Terrarum.
Della particolare mappa antica balza all'occhio il punto di vista posto a nord. Il territorio è diviso in tre aree: la Puglia o Terra di Otranto, la parte meridionale della Terra di Bari e una fetta della Calabria occidentale.
Le alture sono completamente dimenticate, scarsi i fiumi, ma numerosi sono i paesi, tutti mostrati a castello. Vi sono interessanti e divertenti note storico-geografiche qua e là, come molto spesso nelle carte geografiche antiche di Ortelio. Per esempio, di Brindisi si accenna al porto, una volta famoso in tutto il mondo, ma oggi ostruito e quasi non più accessibile. Di Leuca si ricorda il promontorio, a fine cinquecento chiamato di Santa Maria. L'isola di fronte a Gallipoli è abitata da uccelli che si nutrono di cavallette e se ciò non avvenisse, sarebbe un disastro per i raccolti, anche quelli di zafferano, indicati poco più a sud.
Il mare è il tipico di Ortelio: puntinato e con mostro marino ed imbarcazione da trasporto quali elementi per impreziosire. Anche il cartiglio, ampio, geometrico, con parti curve che si intersecano con altre rette, rispetta i gusti e le scelte di Ortelio per disegnare la parte contenente il titolo.
Il foglio nel retro contiene in latino il testo descrittivo sia della Puglia (APVLIA), che della Calabria; la freschezza del tratto, la bella coloritura, l'assenza totale di punti stanchi, la perfezione dei margini fanno di questa carta geografica della Apuliae, quae olim Iapygia, nova corographia di Ortelio un esemplare di molto superiore alla media.

