- Autore: Mauro Fornari
- Epoca: 1789
- Misure: 40,6 x 39,4 cm l'incisione; 59 x 46,5 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Rara carta geografica della Provincia di Milano incisa da Domenico Cagnoni nel 1789 su disegno di Mauro Fornari, monaco Benedettino della Congregazione Olivetana di Lodi, e stampata a Milano da Bertolotti e Riboldi.
Come dopo il titolo “Provincia di Milano” si specifica, il territorio fu descritto a norma del compartimento della Lombardia Austriaca pubblicatosi nel 1786.
In effetti, nell'autunno di quell'anno l'imperatore Giuseppe II emise un editto col quale voleva razionalizzare le circoscrizioni territoriali lombarde, suddividendo la Lombardia Austriaca in otto provincie (Milano, Mantova, Pavia, Cremona, Lodi, Como, Bozzolo, Gallarate; queste ultime due l'anno successivo saranno sostituite con Casalmaggiore e Varese) a loro volta divise in delegazioni o pievi. Il lavoro, che avrà vita breve, ripartiva da una analoga compartimentazione voluta dalla sovrana Maria Teresa d'Austria, madre di Giuseppe II, che aveva portato alla realizzazione nel 1757 di un Atlante Topografico dello Stato di Milano formato da 171 fogli, stampato dalla Real Giunta del Censimento.
Questo lavoro sarà preso a modello dal monaco olivetano Fornari per la realizzazione della carta geografica della Provincia di Milano.
Si tratta di un documento del massimo interesse in quanto testimonia, al momento della sua nascita nel 1786, l'estensione originaria della Provincia che vedeva, ad esempio, Abbiategrasso e Binasco facenti parte della Provincia di Pavia assieme ai territori di sud-ovest, mentre al nord l'estensione superava i confini odierni, inglobando Cantù, Missaglia e Brivio.
L'incisione è pulita e ben leggibile; vi è riportata anche la rete stradale in giallo e i ponti sui fiumi i quali hanno tutti il nome; i centri abitati sono disegnati secondo l'importanza con un tocco artistico. In effetti, l'incisore veronese Domenico Cagnoni era all'epoca divenuto tra i più stimati dell'Italia settentrionale e detto “bravissimo incisore” dall'amico e celebre tipografo Giambattista Bodoni.
La fascia inferiore è occupata dalla dedica a Sua Eccellenza Pompeo Litta Visconti Arese, al quale seguono tutti i titoli che gli competono e la firma di Mauro Fornari Monaco Olivetano D[edit] D[onavit] D[edicavit].
Ottimo foglio vergellato e filigranato, privo di strappi o restauri, dotato di margini assai ampi. Qualche segno del tempo è visibile lungo i bordi sotto forma di microscopiche scritte. Fu conservato piegato in otto, ma le pieghe non hanno segnato la carta più di tanto, restando oggi poco visibili. La coloritura è posteriore, piacevole e tale da rendere meglio leggibile la mappa.

