- Autore: Giuseppe Elena
- Epoca: 1838
- Misure: 22,8 x 29,8 cm il foglio
- Prezzo: venduto
In questa stampa antica per simboleggiare Cantù si scelse lo snello ed alto campanile della chiesa di San Paolo, solo in seguito elevata a rango di Basilica, il quale, nato come torre medievale dell'adiacente castello, è divenuto col tempo simbolo cittadino. Più in basso appare la chiesa di San Cristoforo che un incendio distruggerà nei prossimi anni, senza che venga in seguito mai ricostruita. Dei popolani danno vita alla scena, la quale fu disegnata da Giuseppe Elena, uno dei massimi artisti lombardi dell'ottocento, e trasposta in litografia da Pietro Bertotti per essere raccolta nella Lombardia pittoresca o Disegni di ciò che la Lombardia chiude di più interessante per le arti la storia la natura, opera edita a Milano tra il 1836 ed il 1838.
Questa magnifica raccolta di vedute lombarde, tra le quali numerose sono quelle di luoghi minori ed altrimenti dimenticati come Cantù, si inserisce in quell'ambito culturale tipico del XIX secolo che si lega al turismo che investe l'Europa restaurata, il quale fonde il viaggio all'evasione della vacanza. Nascono così in ambito editoriale i “Voyages pittoresques” che si diffondono nei salotti borghesi romantici, grazie alla felice sintesi tra descrizione e pittoricità, dando luogo ad una vasta produzione che propone un'antologia di immagini di luoghi diversi e talvolta misteriosi o suggestivi, come richiedeva l'influsso romantico prevalente.
La “Lombardia pittoresca” ne è un esempio, forse tra i più interessanti e riusciti grazie alla partecipazione di Giuseppe Elena.
La stampa antica di Cantù è ben conservata, malgrado qualche fioritura sparsa, comune nella carta dell'ottocento, più visibile nel margine superiore. L'inchiostratura è molto buona e ricca di toni.

