- Autore: Giacomo Filippo Foresti
- Epoca: 1490
- Misure: 19,7 x 19,4 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Importante stampa antica di Viterbo città dell'Etruria “Viterbium oppidum Ethrurie” tratta dall'Opus preclarum Supplementum chronicarum vulgo appellatum: In omnimoda historia nouissime congesta fratris Iacobi philippi Bergomensis di Giacomo Filippo Foresti monaco del convento di S. Agostino a Bergamo da cui l'abitudine di chiamarlo il Bergomense.
Viterbo è rappresentata in maniera fantasiosa: alte e turrite mura che scendono da un castello sopraelevato proteggono gli edifici della città, adagiati uno all'altro. Solo un ponte che scavalca il fossato li mette in comunicazione con l'esterno. L'immagine ancora medievale vuole trasmettere il concetto di città, quale luogo di sicurezza contrapposto ai pericoli dell'esterno, non raffigurare la realtà cittadina. Questo è compito del testo.
La stampa antica di Viterbo è inserita nel dodicesimo libro -oggi diremmo capitolo- del Supplementum Chronicarum a pagina 196 dove si narrano le vicende degli anni 1191 – 1193 d.C. In effetti, l'opera è concettualmente ancora medievale e si propone di narrare in ordine cronologico gli avvenimenti salienti e degni di memoria della storia del Mondo, dalla sua creazione fino ai tempi recenti. Ebbe un enorme successo contando decine di edizioni tra il 1483 e il 1581 con integrazioni ed un numero variabilissimo per quantità e tipologia di vedute in xilografia di città.
Foglio in ordine malgrado abbia il margine superiore certamente tagliato poco sopra la parte testuale ed un segno di tarlo di un paio di centimetri abilmente restaurato sopra l'ultimo capoverso prima del titolo “Viterbium oppidum Ethrurie”.
Inseriamo il dettaglio della sola parte figurativa della "Viterbium oppidum Ethrurie":


