- Autore: Abraham Ortelius
- Epoca: 1570
- Misure: 54 x 38 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Strepitosa carta geografica dell'Italia dal titolo completo “ITALIAE NOVISSIMA DESCRIPTIO AVTORE IACOBO CASTALDO PEDEMONTANO” inserita da Abraham Ortelius nella prima edizione del suo Theatrum Orbis Terrarrum, raccolta di mappe che per omogeneità di struttura possa definirsi per la prima volta in assoluto “atlante”, pubblicato con inaspettato successo tra il 1570 e il 1612.
Con l'onestà intellettuale che lo contraddistingueva, Ortelio nel titolo cita la fonte usata per delineare questa carta d'Italia: in effetti il disegno della Penisola ultimato nel 1559 dal “Pedemontano” Iacopo Gastaldi è di eccezionale bellezza e di fondamentale importanza, capace di imporsi sui modelli precedenti, sostituendosi ad essi e divenendo l'espressione più seguita e cartograficamente evoluta fino al lavoro del Magini del 1608.
Ortelio al lavoro del Gastaldi dà la sua veste grafica costituita da città a castellino con il nome in caratteri italici; da montagne a coni di talpa arrotondati; dal cartiglio realizzato con forme geometriche ricurve; dai punti cardinali scritti in nastri mossi; dai numerosi elementi di decoro tra i quali spicca la sirena sopra la scala di miglia italica e soprattutto le due figure nel mezzo del Tirreno.
Esse sono formate da Nettuno intento ad amoreggiare con una ninfa marina, plausibilmente Thoosa; il loro atteggiamento scatenò la censura, se è vero che dall'edizione del 1584 la lastra fu modificata ponendoli affiancati con Nettuno che cinge la vita di Thoosa.
Dalla composizione del testo latino nel retro del foglio e dalla sua numerazione possiamo con certezza collegare questo esemplare alla seconda versione del 1570 che risulta stampato in circa un centinaio di esemplari; inoltre tra il 1574 e 1575 la lastra conobbe alcuni minimi cambiamenti nei navigli e nelle figure.
Il foglio presenta un restauro professionale lungo la piega centrale, percepibile solamente dal suo retro; qui vi è nella metà bianca uno scritto coevo, ampiamente sbiadito, vergato da mano anonima in elegante grafia, forse in fiammingo. La coloritura è posteriore e rende la ITALIAE NOVISSIMA DESCRIPTIO di Abraham Ortelius particolarmente decorativa.
Inseriamo due ingrandimenti per meglio apprezzare questa ottima carta geografica d'Italia dell'Ortelio dal titolo “ITALIAE NOVISSIMA DESCRIPTIO AVTORE IACOBO CASTALDO PEDEMONTANO”:



