- Autore: Johann Baptist Homann
- Epoca: 1724 ca.
- Misure: 49,1 x 56,5 cm l'incisione; 51,7 x 59,4 cm il foglio
- Prezzo: venduto
Bella e decorativa carta geografica del Regno di Napoli, iconico esempio di produzione cartografica tedesca del settecento, disegnata da Johann Baptist Homann ed edita a Norimberga dal figlio Johann Christoph Homann dopo la morte del padre nel 1724, raccolta nell'Atlas Novus Terrarum Orbis Imperia regna et status.
In effetti, nel cartiglio col titolo “Novissima et exactissima Totius Regni Neapolis” troviamo aggiunto il privilegio “Cum Priv.[ilegio] S.[acræ] C.[æsareæ] M.[ajestatis]” che Homann ottenne dall'Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo VI nel 1715 e che venne inserito dal figlio.
Il territorio descritto abbraccia tutto il Regno di Napoli, dividendolo nei classici 12 distretti storico-geografici che, grazie all'uso dei colori, sono perfettamente evidenziati. La toponomastica è estremamente fitta ed abbondante, denso è il reticolo idrografico, mente l'orografia, benché presente e continua, è mostrata con montagnole delicate che quasi scompaiono nella selva di nomi di città.
Nel delineare la mappa, Homann si avvalse chiaramente del lavoro di Frederik de Wit, comunemente datato al 1680, il quale aveva fatto tesoro di quello di Antonio Magini di quasi un secolo precedente, come dimostra la presenza del fantasioso Monte Sardo nel golfo di Taranto, isola inventata dal Magini nella sua carta d'Italia del 1608 che, benché cancellata nel suo Regno di Napoli stampato nel 1620, ritroviamo in numerose carte geografiche del sei e settecento.
Dell'Homann è l'ideazione del cartiglio col titolo “Novissima et exactissima Totius Regni Neapolis” dove l'Imperatore Carlo VI d'Asburgo, riconoscibile dallo scudo, quale novello Perseo si getta in salvataggio del Regno di Napoli, personificato da una Andromeda incoronata, la quale è minacciata dalla balena del ramo spagnolo degli Asburgo. Sotto al titolo si legge “Tabula præsentis belli statui accommodata et exhibita”: le vicende a cui si fa riferimento sono quelle conclusive della guerra di successione spagnola.
I due putti con le spade che si affrontano, contendendosi il “Totius Regni Neapolis”, rafforzano il tema bellico dei due rami degli Asburgo in guerra.
Nell'angolo basso sopra la scala di miglia è disegnato lo stemma degli Angiò, divenuto emblema del Regno di Napoli, di cui il Vesuvio in eruzione viene considerato l'elemento più caratterizzante.
Esemplare sano e ben conservato, viziato da qualche insignificante macchia visibile nel bianco del mare; la coloritura è strettamente originale dell'epoca e si avvale dei tipici tre colori rosa,verde, giallo che troviamo nelle carte geografiche di area tedesca, stesi a riempire totalmente le aree di interesse. I cartigli col titolo “Novissima et exactissima Totius Regni Neapolis” e con le scale di miglia sono lasciati in bianco e nero, mentre in giallo carico è evidenziato il riquadro che abbraccia tutta la carta geografica del regno di Napoli dell'Homann.
Inseriamo due ingrandimenti della parte incisa della “Novissima et exactissima Totius Regni Neapolis” di Johann Baptist Homann:



